Sofia Goggia ha concluso all’undicesimo posto la seconda discesa libera disputata in Val di Fassa, gara valida per la Coppa del Mondo di sci alpino. La performance ha rappresentato un miglioramento rispetto alla competizione del giorno precedente, pur rimanendo fuori dalla top ten per pochi centesimi. La sciatrice bergamasca ha commentato la sua prestazione ai microfoni della Rai, descrivendo le difficoltà incontrate e gli aggiustamenti tecnici apportati per recuperare sensazioni positive.

Analisi della prestazione e reazione

“Dopo la discesa di ieri, con tutte quelle sensazioni pessime, sono tornata in hotel che ero abbastanza bastonata perché avevo la consapevolezza di non riuscire a sciare bene e avevo problemi a sciare.

Abbiamo stravolto il set‑up e usato questa gara per capire se potessimo usufruire di qualcosa per fare meglio anche in ottica di domani. Le cose che ho cambiato mi hanno aiutata, ovviamente non potevo pensare che si stravolgesse tutto” ha dichiarato Goggia. Ha sottolineato come la modifica dell’assetto abbia contribuito a un miglioramento, sebbene non sufficiente per accedere alla top ten.

Il confronto con Laura Pirovano

La vittoria è andata ancora una volta a Laura Pirovano, che ha preceduto l’austriaca Cornelia Huetter di un solo centesimo, bissando il successo ottenuto il giorno precedente. Goggia ha riconosciuto i meriti della compagna di squadra: “Un centesimo sulla seconda, cinque sulla terza: se lo merita, ha fatto due giorni splendidi e ha il superG di domani per fare ancora bene”.

Contesto e prospettive future

Con questo risultato, Goggia vede sfumare definitivamente la possibilità di conquistare la Sfera di Cristallo di specialità, trofeo ora saldamente nelle mani di Pirovano. La campionessa olimpica, tuttavia, rivolge lo sguardo al futuro, concentrandosi sul superG in programma domani, dove sarà chiamata a difendere il pettorale rosso.

La doppietta di Pirovano in Val di Fassa

La performance di Laura Pirovano in Val di Fassa è stata di rilievo: due vittorie consecutive in discesa libera, entrambe conquistate con un margine minimo di un solo centesimo. Questo successo le ha permesso di portarsi in testa alla classifica di specialità, conquistando il pettorale rosso e consolidando la sua posizione di leader nella Coppa del Mondo.