Mercoledì 11 marzo 2026 segna l’inizio della terza tappa della Tirreno‑Adriatico, la frazione più lunga dell’edizione con i suoi 221 km da Cortona a Magliano de’ Marsi. Il percorso, caratterizzato da un unico Gran Premio della Montagna a Todi e un dislivello complessivo di circa 1.600 metri, offre terreno favorevole a una fuga, ma lo sprint finale rimane l’ipotesi più probabile.

Il percorso e le sue insidie

La tappa si snoda tra Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Il tracciato è leggermente ondulato e presenta un solo GPM a 81,9 km dal via, una salita di 2,3 km con una pendenza media del 5,4%.

Il finale tende a salire con pendenze comprese tra il 2% e il 3%, rendendo il traguardo non banale per i velocisti.

Favoriti e strategie

Le squadre dei velocisti avranno il compito di neutralizzare eventuali attacchi di giornata. Tra i principali candidati alla vittoria figurano Jasper Philipsen (Alpecin‑Premier Tech), a caccia del primo successo stagionale dopo una caduta al Tour de France, e Jonathan Milan (Lidl‑Trek), già autore di quattro vittorie quest’anno. Altri sprinter da tenere d’occhio sono Tobias Lund Andersen (Decathlon CMA CGM Team), Fernando Gaviria (Movistar Team), Paul Magnier (Soudal Quick‑Step) e Arnaud De Lie (Lotto Intermarché).

In caso di fuga, un nome da seguire è quello di Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), galvanizzato dal quinto posto del giorno precedente, insieme a Corbin Strong (NSN Cycling Team) e Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta).

Contesto e dettagli tecnici

La partenza è fissata per le ore 10:40 da Cortona, con 166 corridori schierati al via. Il tracciato attraversa località come Todi e le Cascate delle Marmore, culminando in un finale in leggera salita fino al rettilineo conclusivo. Il dislivello totale è stimato tra 1.600 e 1.850 metri.

Dettagli sul dislivello e finale

Il dislivello complessivo della tappa è di 1.850 metri, leggermente superiore alle stime iniziali. Il percorso è definito come molto lungo e leggermente ondulato, con un finale veloce ma caratterizzato da una leggera salita negli ultimi quindici chilometri, con pendenze attorno al 3%. Dopo l’ingresso a Magliano de’ Marsi, la strada sale dolcemente fino al rettilineo finale su asfalto.