Mercoledì 11 marzo 2026 segna l'inizio della quarta tappa della Parigi‑Nizza, con partenza da Bourges e un impegnativo arrivo in salita a Uchon dopo 195 chilometri. Questa frazione rappresenta il primo vero test in quota dell'edizione, promettendo un confronto acceso tra i principali contendenti.

Il percorso e le difficoltà altimetriche

La tappa si snoda inizialmente su un terreno ondulato per i primi 120 chilometri, privo di significative asperità altimetriche. Negli ultimi 80 chilometri, tuttavia, il tracciato diventa più selettivo. Si affronta la Côte de la Croix des Cerisiers (6,2 km al 4,1%), seguita da una discesa che conduce allo sprint intermedio di Autun.

Successivamente, i corridori si troveranno ad affrontare la Côte de la Croix de la Libération (4,7 km al 5,3%), caratterizzata da un tratto finale di 2,5 chilometri con pendenza al 7,3%. La salita conclusiva, lunga 8 chilometri con una pendenza media del 4,5%, presenta un segmento finale di 1.800 metri con una pendenza media del 10,7%, un tratto che potrebbe rivelarsi decisivo per l'esito della tappa.

Confronto tra i favoriti

Il grande atteso è Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), chiamato al suo primo vero banco di prova stagionale. Il suo principale rivale si prospetta essere Juan Ayuso (Lidl‑Trek), reduce dal successo alla Volta ao Algarve e attuale leader della corsa dopo la cronometro a squadre di martedì.

Altri corridori da tenere d'occhio includono Oscar Onley (Ineos Grenadiers), Daniel Martinez (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) e Lenny Martinez (Bahrain‑Victorious). Per quanto riguarda i colori italiani, Davide Piganzoli, Edoardo Affini e Damiano Caruso saranno al servizio dei rispettivi capitani.

Situazione in classifica generale

Juan Ayuso ha conquistato la maglia gialla grazie al secondo posto ottenuto dalla sua squadra nella cronometro a squadre di martedì, piazzandosi a soli due secondi dai vincitori dell'Ineos Grenadiers. Questo risultato gli ha permesso di assumere il comando della classifica generale, con un vantaggio di due secondi sul francese Kévin Vauquelin e di diciassette secondi su Vingegaard. Il percorso odierno, con il suo arrivo in salita, rappresenta la prima opportunità per valutare la condizione dei favoriti in prospettiva della classifica finale.