Al giro di boa del China Open di golf, la classifica provvisoria vede un’emozionante parità in vetta. L’austriaco Bernd Wiesberger e il sudafricano Shaun Norris si trovano appaiati al comando con un totale di -12, dopo aver completato le prime 36 buche. Wiesberger ha registrato score di 64 e 66 colpi, mentre Norris ha chiuso con 63 e 67. La loro leadership è sottile, con un solo colpo di vantaggio sull’agguerrita coppia cinese formata da Yanhan Zhou e Bowen Chai, che occupano la terza posizione.
Il torneo, ospitato dall’Enhance Anting Golf Club di Shanghai, ha assistito a un significativo cambiamento nelle posizioni di vertice.
Lo spagnolo Alejandro Del Rey, che aveva dominato la prima giornata con uno strepitoso -10, ha subito una decisa battuta d’arresto nel secondo round, girando in par. Questo risultato lo ha fatto scivolare in quinta posizione. Al contrario, l’olandese Darius Van Driel e il francese Tom Vaillant hanno mostrato una netta progressione, scalando diverse posizioni e attestandosi a -9 in sesta posizione, condivisa con l’australiano Kuangyu Chen.
Gli italiani in gara: De Leo e Migliozzi superano il taglio
Tra i golfisti italiani, solo due sono riusciti a superare il taglio e a qualificarsi per il weekend di gara. Gregorio De Leo si è distinto con una prestazione solida, sfiorando la top 9. Dopo un avvio promettente con un -3, ha mantenuto un ritmo elevato chiudendo il secondo giro in -4, per un totale di -7.
Questo lo posiziona in tredicesima posizione, a cinque colpi di distanza dai leader. De Leo si trova in buona compagnia, condividendo la sua posizione con giocatori di calibro come Angel Ayora, Adrian Otaegui, Andrew Johnston e David Law. La sua forma attuale lo rende uno dei candidati a puntare, quantomeno, a una top 10 finale.
Anche Guido Migliozzi ha mostrato grande determinazione. Dopo un avvio in salita con un +1 nel primo round, è riuscito a recuperare brillantemente, consegnando uno score di -5 nel secondo giro. Con un totale di -4, Migliozzi ha centrato il taglio, fissato a -2, e si trova ora in venticinquesima posizione, affiancato, tra gli altri, da Eugenio Chacarra, Rafa Cabrera Bello e Mikael Lindberg.
Purtroppo, gli altri azzurri in gara non sono riusciti a superare la selezione: Matteo Manassero (71-71), Filippo Celli (70-72), Renato Paratore (+1 con 75-68) e Stefano Mazzoli (+3 con +3 – par) concludono qui la loro esperienza cinese.
Le dinamiche del torneo: l'exploit iniziale e i cambi in classifica
Il China Open aveva preso il via con un’impressionante performance di Alejandro Del Rey, che nel primo round aveva stabilito un record di -10. La sua giornata inaugurale era stata caratterizzata da ben nove birdie, un eagle e un solo bogey, che gli avevano permesso di conquistare la leadership provvisoria. Alle sue spalle, il giovane talento cinese Yanhan Zhou aveva chiuso a -9, mentre Shaun Norris a -8 e Bernd Wiesberger a -7 si erano già posizionati nelle prime file della classifica, dimostrando fin da subito le loro ambizioni.
Già nella prima giornata, Gregorio De Leo si era affermato come il migliore tra gli italiani, attestandosi in top 20 con un -3. Seguivano Filippo Celli (-1), Matteo Manassero (par), Guido Migliozzi (+1), Stefano Mazzoli (+3) e Renato Paratore (+4). Nonostante alcuni punteggi iniziali molto bassi, la metà del field si era mantenuta attorno al par, un dato che aveva alimentato le speranze degli italiani di superare il taglio e di competere per il montepremi complessivo di 2,75 milioni di dollari e i 3.500 punti validi per la Race to Dubai.