UDINE, 06 aprile 2026 – Il Como ha visto interrompersi la sua impressionante serie di cinque vittorie consecutive in Serie A. Nella sfida di Pasquetta, giocata a Udine, i lariani hanno conquistato un solo punto, pareggiando 0-0 al termine di una partita priva di veri acuti e caratterizzata da un brivido nel finale. Questo risultato mette ora il Como sotto pressione, costringendolo a guardarsi le spalle.
Equilibrio tattico e poche emozioni nel primo tempo
La gara ha preso il via con entrambe le formazioni determinate a imporre il proprio gioco. La squadra di Runjaic ha schierato Zaniolo come falso nove, in sostituzione dello squalificato Davis, affiancato da Atta ed Ekkelenkamp.
Dal canto suo, Fabregas ha risposto con Diao, Caqueret e Paz a supporto del bomber Douvikas. Dopo circa venti minuti di studio e un tentativo di Atta (in presunto fuorigioco), è stato il Como a creare la prima vera occasione: Da Cunha si è liberato sulla sinistra e ha crossato per Douvikas, ma una provvidenziale smanacciata bassa di Okoye ha sventato la minaccia. Al ventinovesimo minuto, l'Udinese si è avvicinata al vantaggio: un diagonale di Ehizibue ha innescato una mischia in area, risolta a un metro dalla porta da Diego Carlos che ha smorzato la conclusione di Karlstrom. Sul tramonto del primo tempo, Kamara (in netto offside, non rilevato) ha provato a scavalcare Butez, che si è rifugiato in calcio d'angolo, mantenendo il risultato bloccato sullo 0-0.
La ripresa tra cambi e occasioni mancate
La seconda frazione di gioco è iniziata senza sostituzioni. Al nono minuto, favorito da una serie di rimpalli, la sfera è giunta a Douvikas, il cui diagonale è stato bloccato da Okoye con un tuffo decisivo. Fabregas ha tentato di dare una scossa alla sua squadra con un triplice cambio strategico: sono entrati Vojvoda, Baturina e Sergi Roberto, con Diao spostato in posizione di centravanti e Nico Paz a sostegno. La risposta di Runjaic non si è fatta attendere, con Miller che ha rilevato Piotrowski, seguito poco dopo dagli ingressi di Arizala e Guye al posto di Ekkelenkamp e Kamara. Al ventinovesimo, Sergi Roberto ha avuto una buona chance di testa, ma la sua incornata è terminata di poco alta sopra la traversa.
Il Como ha continuato a provarci con insistenza: Morata è subentrato a un Diao apparso spento. Al trentasettesimo, Kempt si è immolato con un intervento cruciale su Zaniolo, pronto a colpire a botta sicura. L'unica vera grande occasione del match si è presentata al quarantaduesimo, quando Vojvoda, servito da un lancio di sessanta metri di Butez alle spalle della difesa avversaria, ha sprecato la palla del vantaggio, con il suo pallonetto che si è spento mestamente sul fondo. Il primo vero caldo primaverile ha sconsigliato alle due formazioni il classico assalto finale, sigillando il pareggio.
Implicazioni in classifica e prossime sfide
Questo pareggio rappresenta un'occasione mancata per il Como, che ora deve guardarsi attentamente le spalle dal ritorno della Juventus e dalle possibili, seppur ancora distanti, rimonte di Roma e Atalanta.
La serie positiva si è interrotta, e la squadra dovrà ritrovare la giusta marcia per mantenere le proprie ambizioni. Per l'Udinese, invece, il punto conquistato è un buon modo per proseguire il cammino verso l'obiettivo dei cinquanta punti, mantenendo nel mirino le formazioni che occupano la parte sinistra della classifica, consolidando la propria posizione in Serie A.
Dettagli del match: contesto e pre-partita
La sfida tra Udinese e Como si è svolta lunedì 6 aprile 2026, in occasione della Pasquetta, con calcio d'inizio fissato alle ore 12:30. Teatro dell'incontro è stato lo stadio Bluenergy di Udine. A dirigere l'incontro è stato il fischietto di Fabio Maresca. Il Como si presentava a questa partita forte di una striscia di cinque vittorie consecutive in campionato, un ruolino di marcia che ne aveva consolidato le ambizioni.
L'Udinese, dal canto suo, cercava continuità dopo il successo ottenuto contro il Genoa e puntava a consolidare ulteriormente la propria posizione nella massima serie italiana, in un match che si è rivelato equilibrato e combattuto.