L'Imoco Conegliano ha conquistato il suo nono scudetto nella Serie A1 di volley femminile, superando Milano con un netto 3-0 in gara-4 della finale. La vittoria, ottenuta il 22 aprile 2026, ha sancito la loro supremazia.

La vittoria decisiva e i protagonisti

Il trionfo è stato ufficializzato alle 22.04, con l'annuncio che «Conegliano è campione d’Italia per la nona volta». Questo successo chiude il campionato, proiettando la squadra verso la finale di Champions League contro Scandicci. La prestazione corale delle pantere è stata fondamentale. Per Conegliano, Haak ha brillato con 19 punti, seguita da Gabi (11 punti), tornata a livelli altissimi.

Fahr ha contribuito con 8 punti e Chirichella con 6. Sul fronte Milano, Egonu ha messo a segno 24 punti, devastante dalla metà del secondo set. Lanier ha totalizzato 13 punti, Piva ha chiuso con 5.

L'andamento del match e la serie finale

La squadra veneta ha dimostrato determinazione fin dall'inizio, dominando l'incontro per un set e mezzo grazie a una difesa e un attacco nettamente superiori. Egonu, pur faticando inizialmente, ha regalato speranze a Milano nel finale. Le centrali meneghine sono mancate, e Piva non ha replicato le buone prestazioni, commettendo troppi errori. Haak, assoluta protagonista, ha sigillato il match, regalando a Conegliano il nono scudetto della sua storia, l'ottavo consecutivo.

La serie finale è stata avvincente, con grande spettacolo a Villorba. A Milano, le venete hanno espresso il massimo potenziale, vincendo entrambe le gare all’Allianz Cloud Arena per 3-0.

Il cammino verso il trionfo

Il percorso verso il titolo è stato caratterizzato da una serie finale combattuta. Nel primo match, l'11 aprile 2026, l'Imoco Conegliano aveva già dimostrato resilienza, rimontando da 1-2 e imponendosi al tie-break per 3-2, con Isabelle Haak autrice di 28 punti. Stefano Lavarini, coach di Milano, aveva riconosciuto la buona prestazione della sua squadra, mentre Daniela Santarelli, allenatrice di Conegliano, aveva preannunciato una «battaglia» per ogni gara. Queste osservazioni hanno ben rappresentato la competitività e il valore della vittoria finale ottenuta da Conegliano.