Archiviato il Sei Nazioni 2026, la Nazionale italiana di rugby si prepara agli impegni estivi. Il CT Gonzalo Quesada valuta nuovi volti per la Nations Championship di luglio. Gli azzurri affronteranno trasferte in Giappone, Nuova Zelanda e Australia, occasione importante per testare giocatori.
I possibili volti nuovi per l'Italia
In prima linea, il CT Quesada guarda al Benetton Treviso: piloni Destiny Aminu e Marcos Francesco Gallorini, tallonatore Nicholas Gasperini. Da Treviso, in seconda linea, chance per Giulio Marini.
Dalle Zebre Parma, in terza linea, Samuele Locatelli e Giacomo Ferrari (buon minutaggio in United Rugby Championship).
Per i trequarti, centro Damiano Mazza. Nel triangolo allargato, richiamo per Mirko Belloni (due presenze). Dalla Serie A Élite, emergono Simone Brisighella (Valorugby Emilia) e Marco Scalabrin (Petrarca Padova).
La Nations Championship 2026: formato e calendario
La Nations Championship 2026 sarà la prima edizione di questa nuova competizione internazionale, dal 4 luglio al 29 novembre. Sostituisce i tradizionali test match estivi e autunnali. L'Italia affronterà Giappone, Nuova Zelanda e Australia. L’esordio è sabato 4 luglio a Tokyo contro il Giappone, con trasferte a Wellington e Perth.
Il torneo è strutturato in due conferenze geografiche: una europea (Sei Nazioni) e una del "Resto del Mondo" (Rugby Championship più Giappone e Fiji). Le sei squadre si affrontano in un girone all’italiana incrociato, con le migliori che accederanno alla finale a Londra.