Lucia Arnoldo, giovane atleta di Zoldo e portacolori dell’Atletica Dolomiti Belluno, ha scritto una pagina storica per la corsa campestre italiana. La ventenne, studentessa di Biotecnologie a Verona, ha conquistato la medaglia d’oro individuale ai Campionati mondiali universitari di cross a Cassino. È la prima azzurra a trionfare in questa specialità nelle ventiquattro edizioni. L'impresa si è concretizzata su un percorso di dieci chilometri, con saliscendi impegnativi, dove Arnoldo ha dimostrato intelligenza tattica e determinazione.
La competizione ha visto Arnoldo protagonista di una rimonta entusiasmante.
Dopo essere transitata ventesima al primo giro e sedicesima al secondo, ha mantenuto lucidità e concentrazione, recuperando fino al sorpasso decisivo nell’ultimo tratto. Ha tagliato il traguardo in 35:20, precedendo la turca Nursena Ceto (35:35) e la giapponese Amisa Murayama (35:41). «Mi sono goduta ogni metro! Contentissima per essere rimasta sempre lucida, non avevo mai fatto dieci chilometri nel cross e allora sono partita cauta. Poi il finale è stato incredibile, in discesa sono riuscita a far girare le gambe su un percorso che conoscevo, per averci gareggiato nelle scorse due stagioni ai campionati italiani, e che mi piace tanto».
L'oro a squadre e una stagione di successi
Il trionfo individuale di Arnoldo ha contribuito al successo della squadra femminile italiana nella classifica per nazioni.
Cruciali i piazzamenti di Sara Arrigoni (quattordicesima), Diletta Moressa (diciannovesima) e Laura Ribigini (ventiseiesima). L'oro nella combinata a squadre è stato consolidato dai risultati del cross corto di tre chilometri, dove Valeria Minati ha ottenuto una brillante quinta posizione. Questa vittoria si aggiunge a una stagione già ricca per Arnoldo, che a settembre aveva ottenuto il titolo mondiale a squadre “uphill” al debutto in Nazionale assoluta e un ottavo posto tra le under 23 agli Europei di cross di dicembre.
Dual Career: studio, sport e obiettivi futuri
Lucia Arnoldo ha condiviso la sua esperienza di Dual Career, un percorso che le consente di conciliare gli impegni universitari con i carichi di allenamento d’élite.
Seguita dai tecnici Elio Dal Magro e Modesto Bonan, l'atleta ha evidenziato come questo approccio sia chiave per il suo equilibrio e la sua crescita personale. Ha ripercorso l'origine della sua passione per la corsa, nata tra le montagne di Zoldo, e ha sottolineato l'importanza dello studio delle Biotecnologie nel mantenere la mente attiva e allenata. Per la stagione 2026, Arnoldo mira a consolidare la sua posizione ai vertici del mezzofondo e della corsa in montagna, fungendo da ispirazione per le nuove generazioni grazie alla sua determinazione e versatilità.