Il commissario straordinario Giovanni Malagò ha avviato un ciclo di confronti con i vertici della Lega Serie A, esplorando il suo possibile ruolo nella corsa alla presidenza della FIGC. L'obiettivo di questi incontri è valutare una sua eventuale candidatura in vista delle cruciali elezioni federali, fissate per il 22 giugno. Nonostante l'ampio consenso già manifestato da parte di alcuni settori, Malagò ha chiarito di non aver ancora preso una decisione definitiva sulla sua discesa in campo, mantenendo le riserve sulla sua partecipazione.

I primi incontri e il percorso di consultazione

Nel corso del primo appuntamento con i club della massima serie, Malagò ha sottolineato l'importanza di iniziare il dialogo proprio con coloro che per primi avevano avanzato il suo nome per la candidatura. Ha evidenziato come il sostegno di questa componente sia stato "atipico" e significativo. L'agenda del commissario straordinario prevede ora una serie di ulteriori appuntamenti con le altre componenti fondamentali del sistema calcistico italiano: sono attesi incontri con la Lega B, la Lega Pro, l'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e l'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC). Malagò ha ribadito con fermezza che la sua decisione finale verrà presa solo dopo aver ascoltato tutte le parti in causa, affermando: "Non ho certezza di continuare la candidatura, lo farò dopo aver parlato con tutti".

Tempi e condizioni per la decisione finale

Riguardo alle tempistiche per sciogliere le riserve, Malagò ha precisato che non intende farlo entro la settimana corrente. Il processo decisionale richiede un'attenta riflessione e la raccolta di tutte le idee emerse dai confronti. Sarà inoltre fondamentale un incontro con il presidente Abete e la definizione di un programma chiaro e condiviso. L'annuncio della sua eventuale candidatura, ha spiegato, potrebbe arrivare "non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi", data ultima per la formalizzazione delle candidature. Un aspetto cruciale evidenziato da Malagò è la necessità di un accordo trasversale: qualora le altre componenti federali non dovessero esprimere un consenso favorevole, ha dichiarato che "ringrazierò la Serie A e mi fermerò", sottolineando la sua volontà di procedere solo con un ampio supporto.

Il forte sostegno della Lega Serie A

L'assemblea dei club di Serie A ha già manifestato un sostegno quasi unanime alla figura di Giovanni Malagò. Diciannove società su venti hanno espresso il loro appoggio alla sua candidatura alla presidenza della FIGC, un segnale di forte compattezza emerso durante l'incontro tenutosi a Milano. Le uniche eccezioni sono state le società Lazio e Verona, che non hanno sottoscritto la proposta. Questo ampio consenso da parte della massima lega calcistica rappresenta un punto di partenza significativo per il percorso di consultazioni che Malagò sta portando avanti, in vista dell'assemblea elettiva del 22 giugno.