Il Masters di Augusta ha avuto un avvio brillante con Sam Burns e Rory McIlroy in testa alla classifica dopo il primo giro. Lo statunitense e il nordirlandese hanno chiuso con un eccellente −5 (67 colpi) sull’Augusta National, staccando di due colpi gli inseguitori. Per McIlroy, è il miglior avvio al Masters degli ultimi quindici anni.
La classifica: leader e inseguitori
La vetta è occupata da Burns e McIlroy con −5. In terza posizione, a −3, si trovano Jason Day, Kurt Kitayama e Patrick Reed. Tra i giocatori sotto par spiccano Scottie Scheffler e Xander Schauffele.
Entrambi a −2, condividendo la sesta posizione con Shane Lowry e Justin Rose. Hanno chiuso sotto il par anche Tommy Fleetwood e Jacob Bridgeman.
Difficoltà del campo e performance
L'inizio non è stato agevole per tutti. Jon Rahm ha affrontato un giro difficile, chiudendo con 78 (+6), penalizzato da quattro bogey e un doppio bogey al par‑5 della buca 13. Le condizioni del campo hanno influito: una leggera brezza da mezzogiorno ha reso i green più veloci e insidiosi, complicando il gioco.
McIlroy ha trovato il suo ritmo dopo un colpo di fairway wood alla buca 8, che ha propiziato un birdie e sbloccato il suo gioco. Il golfista ha riflettuto sulla pressione del torneo, affermando che "vincere un Masters rende più facile vincerne un secondo", nonostante i colpi tesi che richiedono un buon swing.
Il primo giro del Masters ha delineato un duello tra McIlroy e Burns per la leadership, con Scheffler e Schauffele pronti a inserirsi. Le mutevoli condizioni del campo e il vento potrebbero essere fattori decisivi.