Filippo Ganna si è distinto come il miglior italiano alla Parigi-Roubaix 2026, concludendo la corsa al 25° posto. Il ciclista piemontese ha tagliato il traguardo con un ritardo di 7 minuti e 32 secondi dal vincitore, il belga Wout van Aert, che ha trionfato nello storico Velodromo battendo lo sloveno Tadej Pogacar. Nonostante le elevate ambizioni con cui era partito per l'”Inferno del Nord”, Ganna ha dovuto affrontare una serie di difficoltà che ne hanno pesantemente condizionato la prestazione finale.

La sua gara è stata segnata da diversi imprevisti.

A circa 130 chilometri dal traguardo, Ganna ha subito una prima foratura. Nonostante l'inconveniente, è riuscito a rimanere nel gruppo di testa e ha affrontato con determinazione e vigore la temuta Foresta di Arenberg. Uscito dal settore in pavé più iconico con un ritardo di circa 30 secondi, ha saputo sfruttare le sue rinomate doti da cronoman, rimontando con successo fino a raggiungere nuovamente il gruppo dei migliori.

Una rimonta ostacolata da nuovi problemi

La situazione si è tuttavia complicata ulteriormente. Ganna ha subito una seconda foratura che lo ha rallentato di un minuto, ritrovandosi affiancato a Mathieu van der Poel, anch’egli alle prese con problemi tecnici. In questo frangente, il corridore italiano ha iniziato a mostrare segni di stanchezza.

Poco dopo, una terza foratura, accompagnata anche da una caduta, ha definitivamente compromesso le sue possibilità di competere per le posizioni di vertice, relegandolo a un piazzamento lontano dalle aspettative iniziali.

Gli altri azzurri in gara

Tra gli altri atleti italiani, Davide Ballerini è stato il secondo a tagliare il traguardo, classificandosi 53° con un ritardo di 8 minuti e 1 secondo. A seguire, Jonathan Milan ha concluso in 64ª posizione (9 minuti e 18 secondi), lo stesso tempo di Luca Mozzato, che si è piazzato 68°. Hanno completato la classifica italiana Alessandro Borgo, 70° (9 minuti e 25 secondi), e Alessandro Romele, 82° (12 minuti esatti).

CLASSIFICA ITALIANI PARIGI‑ROUBAIX 2026:

- 25° Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) – 7’32"

- 53° Davide Ballerini (XDS Astana Team) – 8’01"

- 64° Jonathan Milan (Lidl – Trek) – 9’18"

- 68° Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team) – 9’18"

- 70° Alessandro Borgo (Bahrain – Victorious) – 9’25"

- 82° Alessandro Romele (XDS Astana Team) – 12’00"

Le aspettative e la forma pre-gara di Ganna

Prima della Parigi-Roubaix, Filippo Ganna aveva dimostrato una forma fisica eccellente, culminata con la vittoria all’Attraverso le Fiandre. In quella classica su pavé, aveva superato anch'egli difficoltà meccaniche, tra cui una foratura e la rottura del manubrio, riuscendo a rimontare e a battere Wout van Aert allo sprint finale, un segnale della sua grande condizione.

Ganna stesso aveva espresso l'importanza di questa corsa, definendola un "obiettivo della mia stagione" e una "gara iconica in una città iconica", sottolineando la sua determinazione a rimanere con i migliori fino alla fine.

Gli esperti del settore lo avevano infatti indicato come uno dei corridori più promettenti per la Parigi-Roubaix 2026, evidenziando il suo motore potente e la condizione mostrata nelle gare precedenti. Tuttavia, avevano anche sottolineato che per avere concrete possibilità di vittoria, la sua corsa avrebbe dovuto svolgersi senza intoppi, un auspicio purtroppo non realizzato a causa dei numerosi problemi tecnici e della caduta che hanno caratterizzato la sua giornata.