L'Italia ha concluso la sua stagione di Coppa del Mondo di sci alpinismo con un risultato eccezionale, conquistando il trofeo di specialità nella staffetta mista. La competizione, tenutasi a Villars-sur-Ollon, ha visto la coppia azzurra composta da Alba De Silvestro e Michele Boscacci chiudere in una brillante seconda posizione, immediatamente alle spalle dell'inarrivabile formazione spagnola.
La partenza di De Silvestro e la prima rimonta
La gara ha preso il via con Alba De Silvestro, che ha dimostrato una progressione costante e determinata. Dopo aver recuperato con maestria i cinque secondi di ritardo accumulati al primo cambio, l'atleta italiana ha concluso la sua frazione di lancio in testa, registrando un tempo di 8’52”7.
Questa performance ha permesso di consegnare al compagno di squadra Michele Boscacci un prezioso vantaggio di dieci secondi sulla Spagna, posizionando l'Italia in una condizione favorevole.
Successivamente, lo spagnolo Oriol Cardona Coll ha iniziato la sua frazione con grande impeto, riuscendo a ridurre parte del distacco. Tuttavia, Boscacci ha saputo resistere efficacemente al ritorno degli avversari, mantenendo la calma e la concentrazione. Al momento del passaggio del testimone alla sua compagna, l'azzurro aveva ancora un margine di quattro secondi sulla squadra iberica, un vantaggio cruciale per le fasi successive della gara.
Il momento chiave di De Silvestro e la conferma del trofeo
Nella sua seconda frazione, Alba De Silvestro ha affrontato un momento di leggera incertezza durante l'ultimo cambio delle pelli, un dettaglio che le ha fatto perdere terreno.
Questa esitazione ha portato al sorpasso da parte dell'atleta spagnola dopo il difficile tratto a piedi. Nonostante ciò, De Silvestro ha reagito con grande spirito competitivo, ingaggiando una volata decisiva che le ha permesso di riportarsi in testa e di chiudere la sua prova con il tempo di 25’57”2. Al successivo passaggio del testimone, l'Italia vantava ancora 1”7 di vantaggio sulla Spagna, ma, cosa ancora più importante, aveva ulteriormente aumentato il proprio margine sugli atleti elvetici, considerati i diretti rivali per la conquista del trofeo di specialità.
L'ultima frazione ha visto Michele Boscacci impegnato a difendere la posizione. Nonostante il ritorno incalzante dei "transalpini" – un riferimento ai forti atleti francesi o svizzeri – Boscacci ha mantenuto una prestazione solida.
Ha tagliato il traguardo in seconda posizione con il tempo finale di 34’08”04, un risultato che ha ufficialmente certificato la vittoria della Coppa di specialità per la formazione italiana, coronando una stagione di successi.