Il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ha commentato con fermezza il rinvio del derby di Roma e il possibile ricorso della Lega Serie A, definendo la situazione un'occasione già persa. Le sue dichiarazioni sono giunte dopo l'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le finaliste di Coppa Italia.
"Quando si arriva a questo punto, già si è persa l'occasione; che ci si ritrovi davanti a un giudice è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti", ha affermato Abodi. Il derby capitolino, inizialmente fissato dalla Serie A per domenica alle 12:30, è stato posticipato a lunedì alle 20:45 per decisione della Prefettura.
Abodi ha enfatizzato l'importanza di un calendario sportivo stabile, i cui elementi debbano essere "punti fermi". Ha aggiunto che l'organizzazione sportiva deve "servire al meglio tifosi e appassionati. Se perdiamo di vista l'obiettivo, diventa una routine stanca che dimentica le priorità".
Il rinvio e il ricorso della Lega Serie A
La Prefettura di Roma ha posticipato il derby tra Roma e Lazio a lunedì 18 maggio alle 20:45 per ragioni di ordine pubblico. La decisione è dovuta all'elevato afflusso previsto per gli Internazionali BNL d'Italia allo Stadio Olimpico e Foro Italico. La contemporaneità avrebbe generato criticità nella gestione di mobilità e sicurezza urbana.
La Lega Serie A ha reagito annunciando un ricorso urgente al TAR del Lazio per impugnare la decisione.
La Lega sostiene la necessità di mantenere la contemporaneità delle gare decisive per la qualificazione in Champions League, come Pisa-Napoli, Genoa-Milan, Como-Parma e Juventus-Fiorentina, tutte previste per domenica alle 12:30.
La Prefettura ha motivato lo spostamento per evitare la sovrapposizione dei flussi di pubblico tra calcio e tennis, ritenendo che il rinvio a lunedì sera potesse garantire una gestione più efficace delle forze dell'ordine e della mobilità. La Lega ha ribadito che il calendario non subirà modifiche senza una decisione del TAR, sottolineando l'importanza della contemporaneità per l'equità sportiva e il rispetto delle regole.