La proposta della Lega Serie A di anticipare il derby tra Roma e Lazio a domenica mattina, con un fischio d'inizio alle ore 12, è stata categoricamente respinta. L'iniziativa mirava a spostare la finale degli Internazionali d'Italia di tennis, originariamente prevista per la stessa domenica, alle 17:30. Tuttavia, la soluzione è stata giudicata 'non percorribile' dalle autorità competenti. Di conseguenza, il Prefetto di Roma ha confermato lo svolgimento della sentita stracittadina per lunedì 18 maggio, mantenendo l'orario serale delle 20:45.

Il contesto della decisione prefettizia

L'idea della Lega era nata dall'esigenza di evitare la contemporaneità di due eventi di tale portata, la finale del prestigioso torneo di tennis al Foro Italico e il derby calcistico, con l'intento primario di alleggerire il già complesso dispositivo di sicurezza previsto per la capitale. La sovrapposizione di impegni sportivi di così alto profilo avrebbe infatti richiesto un dispiegamento di forze dell'ordine e una gestione della viabilità particolarmente onerosi. Nonostante le intenzioni, la Prefettura ha valutato l'ipotesi di anticipo come impraticabile, ribadendo la propria decisione in merito alla data e all'orario della partita, fissandola per la serata di lunedì 18 maggio alle 20:45.

Il ricorso della Lega Serie A al Tar

Di fronte a questa conferma, la Lega Serie A ha prontamente reagito presentando un ricorso ufficiale al Tar del Lazio. La contestazione si basa sulla convinzione che il posticipo del derby a lunedì sera avrebbe ripercussioni significative sul calendario calcistico, in particolare sul rinvio di ben quattro ulteriori partite. Queste gare, cruciali per la definizione della corsa alla Champions League, coinvolgerebbero un bacino stimato di circa 300.000 tifosi. Tale situazione creerebbe non solo gravi problemi logistici e organizzativi per le squadre e i club, ma anche disagi considerevoli per i sostenitori, aggravati ulteriormente dalla previsione di uno sciopero generale dei trasporti proprio per la giornata di lunedì.

La Lega sottolinea l'importanza di mantenere il calendario sportivo come originariamente stabilito per evitare un effetto domino su tutta la programmazione.

Le ragioni del mancato accordo

La determinazione della Prefettura nel confermare la data e l'orario serale del match ha quindi prevalso sulla proposta della Lega di anticipare l'incontro a mezzogiorno di domenica. Si apprende inoltre che la Lega Serie A aveva attivamente cercato una collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, avanzando una richiesta specifica per posticipare la finale degli Internazionali d'Italia. Tuttavia, i tentativi di mediazione e coordinamento tra le diverse federazioni sportive non hanno raggiunto un esito positivo, portando inevitabilmente al deposito del ricorso presso il tribunale amministrativo regionale. La vicenda evidenzia le complessità nella gestione degli eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale, soprattutto quando si verificano sovrapposizioni di calendario e interessi diversi.