Gian Piero Gasperini ha espresso il suo deciso disappunto per la gestione dell’orario del derby, definendola “non un esempio di grande programmazione”. Alla vigilia dell’importante sfida, il tecnico ha chiarito che la sua squadra, pur essendo in piena corsa per i propri obiettivi, avrebbe accettato di giocare “a qualunque ora e giorno”. Tuttavia, ha sottolineato come l’organizzazione dell’evento non abbia rappresentato un modello ideale.

Le critiche di Gasperini sulla programmazione del derby

Il dibattito sul “caos derby” ha visto Gasperini intervenire con fermezza.

“Considerato che siamo dentro una corsa noi avremmo giocato a qualunque ora e giorno, ma certo quanto è successo non è stato un esempio di grande programmazione”, ha dichiarato. Ha poi aggiunto una riflessione sulla complessità del calendario: “Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente lo trovo molto bello, anche emozionante un po’ per tutti. Poi è chiaro che giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo”. Queste parole evidenziano la sua perplessità riguardo la scelta dell'orario, pur apprezzando l'emozione della contemporaneità delle gare.

Motivazioni delle squadre e obiettivi stagionali

Analizzando le motivazioni delle due formazioni, Gasperini ha offerto una chiara prospettiva.

Ha osservato che la Lazio, avendo di fatto concluso la sua stagione, ha come “unica motivazione forte quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo”, ovvero la qualificazione alla Champions League. Per quanto riguarda la sua squadra, il tecnico ha rimarcato un traguardo già significativo: “Noi ci arriviamo che siamo matematicamente qualificati in Europa League e questo è già un bel traguardo, lasciando dietro squadre come Lazio, Atalanta e Bologna”. Ha poi aggiornato sulla posizione in classifica: “Siamo a pari punti con il Milan, uno sotto la Juventus e a 3 dal Napoli, abbiamo la consapevolezza di aver raggiunto già un bel traguardo ma questo non ci deve togliere la fame in queste ultime due giornate”.

Un messaggio che sottolinea l'ambizione e la determinazione a non mollare fino alla fine.

Un siparietto su Sarri

Non è mancato un momento di leggerezza durante la conferenza stampa. Riferendosi a Maurizio Sarri, Gasperini ha scherzato con una battuta: “Come mi sorprenderà? Ha detto che non viene… (ride, ndr)”. Un piccolo siparietto che ha stemperato la tensione pre-partita.

Il contesto del "caos orario": la decisione finale

Il derby della Capitale è stato effettivamente al centro di un acceso dibattito organizzativo. Inizialmente, la Prefettura di Roma aveva proposto lo spostamento della partita a lunedì sera alle 20.45, per evitare la concomitanza con la finale degli Internazionali BNL d’Italia, prevista per la domenica pomeriggio.

La Lega Serie A, tuttavia, ha presentato ricorso al TAR. La soluzione finale è stata un compromesso: cinque partite, inclusa la sfida tra Roma e Lazio, sono state programmate alle ore 12:00 di domenica 17 maggio. Questa decisione è stata presa per garantire la contemporaneità tra le gare considerate decisive per la qualificazione alle competizioni europee, cercando di bilanciare le diverse esigenze organizzative e sportive.