Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, ha confermato che la sua candidatura alla presidenza della FIGC è in fase di preparazione formale. A margine della Race for The Cure a Roma, Malagò ha dichiarato di essere impegnato nel "completamento di ragionamenti anche sul programma". Ha sottolineato di aver mantenuto fin dall'inizio un "criterio di rispetto nei confronti delle componenti", esprimendo l'auspicio che "ci possa essere qualche considerazione da parte di qualche componente prima della data del 13 maggio", termine ultimo per la presentazione delle candidature.

Ha inoltre evidenziato come l'intera fase di preparazione formale e burocratica sia "abbastanza stupefacente" per la sua complessità.

Interrogato sulla possibilità di una sua candidatura ufficiale, Malagò ha ribadito con fermezza: "Ho detto che ci stiamo preparando, uno si fa trovare pronto", confermando così la sua intenzione di portare avanti il percorso.

Il percorso verso la presidenza FIGC

Le dichiarazioni di Malagò giungono in un momento cruciale per il futuro della Federcalcio, con scadenze imminenti che delineano il cammino verso la nuova presidenza. La data ultima per la presentazione delle candidature alla presidenza della FIGC è fissata al 13 maggio, mentre l’assemblea elettiva, che deciderà il successore, si terrà il 22 giugno.

La Lega Serie A ha già manifestato il proprio orientamento, indicando Malagò come proprio candidato e raccogliendo l’appoggio di diciotto club su venti. È importante notare che Lazio e Verona, tuttavia, non hanno ancora formalizzato tale supporto. Il percorso richiede ora la definizione precisa del programma e il deposito delle firme necessarie per l’accredito formale della candidatura.

Requisiti e maggioranze per l'elezione

Nonostante il sostegno della Serie A rappresenti un segnale politico significativo e di peso, esso non è sufficiente da solo per la formalizzazione della candidatura. Per poter procedere ufficialmente, sono infatti necessarie almeno undici firme su venti delegati della componente.

Il programma dettagliato del candidato deve essere presentato entro il termine perentorio del 13 maggio. L’elezione del presidente federale, che si svolgerà durante l’assemblea del 22 giugno, richiederà l’ottenimento della maggioranza assoluta dei voti validamente espressi da parte dei delegati.