Jasmine Paolini si prepara al Roland Garros, consapevole delle elevate aspettative. Durante il media day a Parigi, la tennista italiana ha dichiarato: "La gente si aspetta molto. Qualcosa di buono nel passato l’ho fatto, però allo stesso tempo cerco di fare del mio meglio. Non è facile performare ogni settimana a livello altissimo, ci stiamo concentrando sulla consistenza in allenamento".
Paolini, finalista due anni fa a Parigi, affronterà al primo turno Dayana Yastremska, numero 45 WTA. "Devo alzare il livello e spero di avere la possibilità di farlo a Parigi.
A Madrid e Roma ho giocato meglio e ho perso con due avversarie che possono giocare veramente bene", ha aggiunto. Nel 2026, undici vittorie e dieci sconfitte in singolare, con la semifinale a Merida come miglior risultato. "Il primo turno non sarà facile. Però spero di riuscire a esprimere un buon livello di tennis e di alzare un po’ la consistenza", ha spiegato.
Aspettative e percorso stagionale
Le aspettative sono centrali per Paolini. La stagione 2024 fu una sorpresa per i risultati. Il 2025 iniziò bene, il 2026 con più aspettative ma tornei sfortunati. Deve migliorare la costanza in allenamento, confida di "aggiustare il tiro" e "rialzare il livello".
Sull'impatto dei social media, Paolini ha riconosciuto aspetti positivi e negativi, cercando di non leggere.
Pur non "contentissima della stagione finora", è consapevole della sua posizione, ammettendo di arrabbiarsi quando gioca male, ma sottolineando i lati positivi di lavoro e passione.
Match d'esordio e doppio
L’esordio contro Yastremska si preannuncia interessante. L’italiana vanta un netto vantaggio negli scontri diretti (6-1, 2-0 su terra), partendo da favorita. Yastremska, tuttavia, arriva a Parigi forte della vittoria al torneo di Parma 125. Paolini, trentenne, ha avuto un 2026 altalenante, fuori dalla top ten post-Roma. Il confronto psicologico sarà cruciale, Paolini cercherà di sfruttare esperienza e precedenti favorevoli.
Riguardo al doppio con Sara Errani, Paolini ha chiarito: "A Roma mi sono ritirata perché non ero al 100% e sapevo che c’era Parigi.
Valutiamo di volta in volta. Mi piace giocare il doppio, ma allo stesso tempo so che se non sono in grado di farlo non lo faccio, non è un obbligo". Si presenta al Roland Garros determinata, consapevole delle sfide ma fiduciosa.