La città di New York è pervasa da un fervore incontenibile per la partecipazione dei Knicks alle finali NBA, un evento atteso con grande trepidazione. In questo clima di intensa passione sportiva, Elmo, l'iconico pupazzo rosso di "Sesame Street", si è ritrovato inaspettatamente al centro di una vivace polemica. La causa scatenante è stato un messaggio pubblicato sui social media, precisamente su X, prima dell'inizio della serie di sette partite. "Elmo hopes both teams have fun!" ("Elmo spera che entrambe le squadre si divertano!"), ha scritto il personaggio, una dichiarazione di neutralità che ha immediatamente acceso l'ira di numerosi tifosi dei Knicks.

L'atteggiamento di imparzialità di Elmo è stato accolto con sdegno dalla base di sostenitori newyorkesi. Molti utenti hanno rapidamente inondato i commenti, accusando il celebre pupazzo di non schierarsi a favore della squadra della propria città. Alcuni non hanno esitato a definirlo un "traditore" sui social, mentre altri, con un tono più pacato ma ugualmente critico, gli hanno ricordato: "Elmo, non dimenticare le strade in cui sei cresciuto". La discussione ha coinvolto anche le istituzioni pubbliche di New York: il Dipartimento di Polizia di New York (NYPD) ha ironicamente paragonato Elmo agli imitatori che popolano Times Square, dichiarando sull'account ufficiale: "Proprio come a Times Square, pensiamo che questo Elmo sia un impostore".

La reazione di Elmo e il legame con New York

Di fronte all'ondata di critiche, Elmo ha tentato di placare gli animi con un secondo messaggio, caratterizzato da un tono ironico. "KNICKS cancellate quell'ultimo messaggio! Elmo non voleva Spur-onarvi!", ha scritto, creando un gioco di parole tra il nome della squadra dei San Antonio Spurs e il verbo inglese "to spur" (speronare). Nonostante il tentativo di chiarimento, la risposta non ha soddisfatto appieno i tifosi, che hanno continuato a chiedere al pupazzo di "Sesame Street" di abbandonare i giochi di parole e di manifestare un sostegno inequivocabile per i Knicks.

Il legame di Elmo e di "Sesame Street" con la Grande Mela è profondo. Sebbene il programma sia ambientato in una versione fittizia della città, il quartiere di Manhattan ha fornito l'ispirazione per le iconiche case a schiera e l'atmosfera del vicinato.

Nel 2019, in occasione del cinquantesimo anniversario dello show, un tratto della West 63rd Street è stato ufficialmente rinominato "Sesame Street", un dettaglio che il Dipartimento dei Trasporti di New York ha prontamente ricordato ai fan rispondendo al post originale di Elmo, sottolineando ulteriormente la sua radicata identità newyorkese.

Le finali NBA, la reazione degli Spurs e la lezione del tifo

La serie delle finali NBA rappresenta un momento storico per i Knicks, che non raggiungevano la corsa al titolo dal lontano 1973. L'insolita vicenda che ha visto protagonista Elmo non è passata inosservata nemmeno alla squadra avversaria: i San Antonio Spurs, infatti, hanno colto l'occasione per pubblicare, prima di Gara 2, una foto di un pupazzo di Elmo che indossava una maglietta della loro squadra, quasi a voler abbracciare la sua "sportività".

Mentre il secondo incontro si è svolto al Frost Bank Center, l'attenzione è già rivolta a Gara 3, quando la serie farà il suo debutto a New York, al leggendario Madison Square Garden.

L'intera vicenda evidenzia la profondità del sentimento di appartenenza e la passione che la comunità newyorkese nutre per i Knicks durante le finali NBA. Essa dimostra come, in momenti di tale importanza sportiva, anche le figure più simboliche e apparentemente neutrali legate alla città vengano inevitabilmente coinvolte nel fervore del tifo e nelle aspettative dei cittadini. In definitiva, quando un campionato è in gioco, per un vero newyorkese, la neutralità non è un'opzione.