La pubblicazione di uno spot Nike sui canali social di Zlatan Ibrahimovic, attuale Senior Advisor di RedBird, ha scatenato una veemente reazione tra i tifosi rossoneri. Il video, realizzato in occasione dei Mondiali, mostra lo svedese con un megafono, pronunciando con un tono autorevole e autocelebrativo la frase: “Ascoltate Zlatan, qualcosa di grande sta arrivando”.
La risposta della tifoseria non si è fatta attendere. Sotto il post su X, sono immediatamente comparsi commenti carichi di sdegno, tra cui “vattene”, “lascia il Milan” e l’emblematico “libera il Milan”.
Il malcontento si è manifestato anche attraverso la condivisione di immagini di Paolo Maldini, raffigurato quasi come un santino, e fotografie delle contestazioni della Curva Sud dirette sia a Ibrahimovic che a Gerry Cardinale.
Questo episodio si inserisce in un contesto di profonda incertezza per il club. A oltre una settimana dall’esonero collettivo di tecnico e dirigenti, il Milan non ha ancora individuato i sostituti, lasciando la squadra in una fase di limbo. In questo clima di attesa e disorientamento, la centralità di Ibrahimovic nel ruolo di Senior Advisor non sembra produrre i risultati sperati, e il suo coinvolgimento in iniziative commerciali è chiaramente mal digerito dalla tifoseria, che percepisce una distanza dalle reali esigenze sportive.
Il ruolo di Ibrahimovic e la contestazione dei tifosi
La scelta di Ibrahimovic, figura di spicco nel progetto RedBird, di promuovere uno spot Nike legato ai Mondiali, con un messaggio fortemente autocelebrativo, ha acceso la miccia della contestazione. Le richieste di “liberare il Milan” non sono solo slogan, ma riflettono una crescente insofferenza verso la sua figura e la sua eccessiva visibilità, soprattutto in un momento così delicato per il futuro del club. I tifosi esprimono il desiderio di vedere un impegno più concreto e meno orientato all'immagine personale.
Situazione societaria e il clima rossonero
Il Milan si trova in una fase cruciale di transizione. L'allontanamento di allenatore e dirigenti ha aperto un vuoto che la società non ha ancora colmato con nuove nomine.
In questo quadro di attesa e incertezza, l'immagine pubblica di Ibrahimovic, spesso associata a campagne commerciali, acuisce il malcontento. Questa percezione di una gestione distante dalle esigenze sportive e più focalizzata su aspetti extra-campo alimenta la frustrazione di chi segue il club con passione.
La protesta dei tifosi: un fenomeno in crescita
La contestazione dei tifosi nei confronti di Ibrahimovic e della proprietà è un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre maggiori. La Curva Sud, in particolare, ha intensificato i cori contro la dirigenza, manifestando apertamente la propria frustrazione per la mancanza di risultati sul campo e per l'assenza di chiarezza nella gestione del club.
La protesta, che si esprime sia sui social media che sugli spalti, veicola un messaggio univoco: la tifoseria auspica un ritorno a una leadership che sia più vicina ai valori del Milan e meno concentrata sulla visibilità individuale, chiedendo un impegno tangibile per il rilancio sportivo della squadra.