Sara Gama, consigliera federale della Figc e vicepresidente dell’Assocalciatori (AIC), è intervenuta a Roma in occasione dell’assemblea elettiva della Federcalcio, affrontando le domande relative a un suo possibile ruolo da vicepresidente federale. La questione è emersa in vista di una potenziale vittoria di Giovanni Malagò alla presidenza. Con fermezza, Gama ha dichiarato: “Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l’Assocalciatori”.

Sottolineando l'importanza dell'azione concreta, Gama ha aggiunto: “Ora l’importante è che le cose si facciano.

Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori”. Interrogata sull'efficacia di un direttore tecnico per il rilancio del calcio italiano, ha espresso una visione più ampia: “Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti”. Questo evidenzia la sua convinzione che il progresso richieda un impegno collettivo e multidisciplinare.

Il ruolo di Sara Gama nel calcio italiano

Sara Gama ricopre un ruolo di spicco nel panorama calcistico nazionale, essendo consigliera federale della Figc e vicepresidente dell’AIC. Questo incarico, assunto nel 2020, l'ha resa la prima donna nella storia dell’Associazione Italiana Calciatori a raggiungere una posizione così elevata.

La sua partecipazione all’assemblea elettiva della Federcalcio, tenutasi il 22 giugno, conferma la sua centralità nelle dinamiche di governance e nelle decisioni strategiche che riguardano il futuro del calcio in Italia.

Le elezioni Figc e la candidatura di Malagò

L'assemblea elettiva della Figc del 22 giugno è stata il palcoscenico della competizione per la presidenza federale, che vede contrapposti due figure di spicco: Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Malagò, già presidente del Coni, ha raccolto un ampio consenso, ottenendo l'appoggio di importanti componenti del sistema calcistico, tra cui la Serie A, l'AIC (Associazione Italiana Calciatori), l'Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e la Serie B.

Dall'altra parte, Giancarlo Abete ha presentato un programma focalizzato sui contenuti e sulla salvaguardia delle componenti più vulnerabili del sistema.

Un aspetto cruciale della candidatura di Malagò è stato il via libera ricevuto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). L'Anac ha escluso qualsiasi incompatibilità legata al fenomeno del "pantouflage", rimuovendo così un potenziale ostacolo significativo alla sua elezione e confermando la regolarità della sua posizione in vista del voto.