Si apre nel segno dei giovani talenti il Draft NBA 2026. Con la prima scelta assoluta, i Washington Wizards hanno puntato su AJ Dybantsa, ala piccola proveniente dalla Brigham Young University, considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione.
Le prime tre chiamate
Alle spalle di Dybantsa, gli Utah Jazz hanno selezionato con la seconda scelta Darryn Peterson, guardia reduce dall’esperienza universitaria con Kansas.
La terza chiamata è invece andata ai Memphis Grizzlies, che hanno scelto l’ala grande Cameron Boozer dopo la stagione disputata a Duke.
Boozer è figlio di Carlos Boozer, ex giocatore NBA che ha vestito, tra le altre, le maglie di Utah Jazz e Chicago Bulls.
Oklahoma City punta su Aday Mara
Tra le scelte più interessanti del primo giro spicca quella degli Oklahoma City Thunder, che con la numero 12 hanno selezionato il centro spagnolo Aday Mara.
Con i suoi 2 metri e 20 centimetri, Mara rappresenta uno dei prospetti europei più promettenti e in Spagna viene indicato come una delle future colonne della nazionale.
Un tocco d’Italia con Nate Ament
Uno scorcio d’Italia arriva alla chiamata numero 13, quando i Milwaukee Bucks decidono di puntare su Nate Ament.
Nato in Virginia da genitori ruandesi, Ament possiede anche il passaporto italiano.
La madre, appartenente all’etnia Tutsi, venne adottata da una famiglia di Pisa durante gli anni del genocidio in Ruanda. La cittadinanza italiana è stata successivamente trasmessa anche ai figli.
La sua selezione da parte di Milwaukee aggiunge così un elemento di interesse per il basket italiano all’interno di un Draft ricco di giovani talenti destinati a segnare il futuro della NBA.