World Athletics ha confermato la sua linea intransigente: l'esclusione di atleti, rappresentanti e staff russi e bielorussi dalle competizioni internazionali rimane pienamente in vigore. Questa politica, adottata in risposta all'invasione dell'Ucraina nel 2022, è stata nuovamente ribadita dal presidente Sebastian Coe, sottolineando la coerenza e la fermezza della federazione internazionale.
La conferma delle sanzioni e le motivazioni
Il Consiglio di World Athletics ha deliberato di mantenere senza modifiche le sanzioni attualmente in essere. Sebastian Coe ha chiarito che, nonostante diverse opzioni fossero state esaminate e presentate al Consiglio, la decisione originaria di imporre restrizioni per salvaguardare l’integrità e l’equità delle competizioni resta imprescindibile.
La motivazione principale risiede nella persistente assenza di progressi concreti verso negoziati di pace, un elemento cruciale che continua a precludere qualsiasi allentamento delle misure. La questione dell'esclusione è stata riesaminata in più occasioni nel corso degli anni, precisamente nel 2023, nel 2025 e, da ultimo, a marzo 2026, senza che si registrassero cambiamenti nella posizione di World Athletics.
La ratifica di questa decisione è avvenuta a seguito della 241ª riunione del Consiglio, che si è svolta in videoconferenza tra l'1 e il 2 luglio. Durante tale assise, è stata riaffermata la scelta iniziale presa nel marzo 2022. Coe ha enfatizzato come il Consiglio e il gruppo di lavoro specificamente incaricato abbiano proceduto in maniera "consequenziale e metodica" nell'analizzare l'efficacia delle sanzioni e nel valutare potenziali scenari per un rientro condizionato.
Tuttavia, l'assenza di sviluppi significativi sul fronte diplomatico ha reso necessario il mantenimento delle restrizioni, considerate essenziali per preservare i valori e la credibilità dell'atletica mondiale.
Il panorama internazionale delle federazioni
La posizione adottata da World Athletics si inserisce in un quadro internazionale variegato, dove altre federazioni sportive hanno intrapreso percorsi differenti. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), per esempio, ha comunicato a maggio di non raccomandare più restrizioni per gli atleti bielorussi, pur mantenendo quelle applicate agli atleti russi. Altre realtà sportive hanno scelto vie diverse: le federazioni internazionali di ginnastica, judo e nuoto hanno votato per la piena reintegrazione di entrambi i Paesi.
La federazione di boxe, invece, ha optato per l'eliminazione delle restrizioni esclusivamente per gli atleti bielorussi. Questa eterogeneità di decisioni evidenzia la complessità delle dinamiche e delle valutazioni che le diverse organizzazioni sportive globali stanno affrontando in relazione alla situazione geopolitica attuale.