Naomi Osaka ha raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale a Wimbledon, segnando un nuovo traguardo in carriera. La sua performance sull'erba londinese è stata caratterizzata da un servizio dominante: l'ex numero uno del mondo ha vinto 25 dei 27 game al servizio e realizzato 20 ace, approdando a un atteso scontro con l'attuale numero uno, Aryna Sabalenka.

Sebbene il servizio sia ora un'arma chiave per i suoi quattro titoli del Grande Slam, non è sempre stato così dominante. La svolta arrivò a quindici anni, durante un allenamento con la sorella, quando Osaka decise di colpire la palla con tutta la forza possibile.

"Decisi di servire più forte che potevo. Andò dentro. Fu un ace. Pensai che se avessi continuato così, sarebbe stato un’aggiunta solida al mio gioco", ha raccontato la campionessa. Da allora, il suo stile si è trasformato da giocatrice di scambi prolungati a vera power player.

Il servizio: un'arma in costante perfezionamento

Nonostante i successi, Naomi Osaka continua a lavorare per perfezionare il suo servizio. "Tecnicamente sto cercando di cambiarlo un po’", ha spiegato la giocatrice, evidenziando l'impegno con il suo coach Tomasz Wiktorowski. L'obiettivo è rendere più costante il lancio di palla. Osaka ha aggiunto: "Forse in passato lo lanciavo troppo indietro, e questo potrebbe aver contribuito a qualche problema muscolare.

Cerchiamo sempre di migliorare, nessun giocatore è mai completamente soddisfatto".

La solidità del servizio è stata evidente anche nella recente vittoria su Daria Kasatkina, ex top ten mondiale, battuta 6-1, 6-3 in soli 65 minuti. In quella partita, Osaka ha perso solo cinque punti al servizio nel primo set, confermando la sua superiorità e la sua padronanza dell'erba. Questo miglioramento è frutto degli allenamenti specifici introdotti dal suo allenatore, volti a ottimizzare il movimento in avanti e la gestione della profondità di palla, aspetti fondamentali per il gioco su questa superficie.

La sfida imminente con Sabalenka e il percorso negli Slam

Ora, Naomi Osaka affronterà Aryna Sabalenka, numero uno del ranking mondiale.

Sarà il loro quarto confronto stagionale e il secondo consecutivo in uno Slam. Sabalenka, tre volte semifinalista a Wimbledon, ha prevalso in sei dei sette set disputati contro Osaka quest'anno. Tuttavia, la giapponese ha mostrato chiari segnali di crescita e determinazione. "Penso che ogni game sia stato molto combattuto. Mi sono resa conto che posso potenzialmente eguagliare la sua potenza", ha dichiarato Osaka, fiduciosa dopo le recenti sfide con la bielorussa.

Con questa qualificazione, Naomi Osaka completa la sua presenza agli ottavi di finale in tutti i tornei del Grande Slam, un traguardo che sottolinea la sua versatilità e la capacità di adattarsi a ogni superficie. La sfida con Sabalenka promette spettacolo, con entrambe le giocatrici pronte a puntare su potente servizio e colpi aggressivi per conquistare un ambito posto nei quarti di finale del torneo londinese.