Max Verstappen ha concluso il Gran Premio del Belgio con un terzo posto che, nonostante una Virtual Safety Car (VSC) abbia compromesso le sue possibilità di lottare per la seconda posizione, rappresenta un segnale incoraggiante per la Red Bull. Il pilota olandese ha espresso soddisfazione per il podio, considerandolo un risultato positivo, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate nel secondo stint di gara e delle scelte tecniche obbligate dal team.
La corsa ha visto Kimi Antonelli superare Charles Leclerc nelle fasi finali, aggiudicandosi la vittoria con un margine di poco meno di due secondi.
Leclerc, invece, ha beneficiato di una sosta effettuata proprio durante la VSC, riuscendo a guadagnare la testa della corsa e a chiudere con quasi dieci secondi di vantaggio su Verstappen. Il pilota Red Bull ha commentato la sua prestazione: “Penso che nel complesso il weekend sia stato abbastanza semplice per noi. La macchina era già nel giusto range, e questo aiuta molto. Ad essere onesti, siamo stati un po’ sfortunati con la VSC, e avrei potuto forse lottare con Charles, ma il secondo stint è stato solo un po’ peggiore di quanto sperassi. Credo che il bilanciamento non fosse esattamente dove volevo per gran parte di quel tratto, quindi ho perso troppo tempo nella prima parte.
Ma per noi essere sul podio qui è stato un buon risultato.”
L'avvio di gara e la gestione dell'energia
Verstappen ha raccontato di aver brevemente condotto la gara nelle fasi iniziali, superando Antonelli alla prima curva. Tuttavia, ha subito percepito la vulnerabilità della sua posizione rispetto al ritorno degli avversari. “Chiaramente, ho usato troppa energia da Curva 1 a Curva 2. Poi sono passato per Eau Rouge, ho guardato lo stato della batteria e ho pensato, ‘beh, sarà un passaggio difficile fino a Les Combes’. Mi aspettavo che Kimi passasse, poi ho guardato lo specchietto e ho visto un missile rosso arrivare. Ho pensato ‘Me ne sto sulla mia linea, perché se mollo, finiamo tutti all’incidente.’ Era incredibile, le differenze erano notevoli.”
Il podio è arrivato nonostante la Red Bull abbia dovuto optare per un’ala posteriore di specifica precedente, una scelta imposta dagli incidenti subiti nelle gare di Austria e Silverstone.
Verstappen ha spiegato: “Ha funzionato bene. Sono riuscito a tenerla sull’asfalto, che penso sia la cosa più importante. Eravamo semplicemente un po’ più competitivi, e il bilanciamento era un po’ migliore. Però abbiamo avuto più difficoltà con la mescola hard, è così semplice.”
Bilancio del weekend e prospettive future
Verstappen ha ribadito di aver dato il massimo in gara: “Ho provato tutto ciò che potevo in gara. Il primo stint non è stato troppo male, il secondo probabilmente un po’ più difficile ma, allo stesso tempo, penso che Kimi ed io siamo stati sfortunati con la VSC. P3 è un buon risultato.” Ha espresso la speranza di vivere altri weekend simili, dove la macchina sia più semplice da gestire e, di conseguenza, più piacevole da guidare.
A contribuire a un fine settimana promettente per la Red Bull è stata anche l'ottima prestazione di Isack Hadjar, che, partito dalla ventunesima posizione, è risalito fino alla sesta.
In vista dei prossimi appuntamenti, Verstappen ha anche commentato la gestione dell’energia: “Onestamente, è ovviamente bello avere meno fame di energia in Ungheria, ma non so se sia un bene o un male perché, alla fine, ci sono tante curve e serve buona performance in curva dalla macchina, il che rende impossibile sapere quanto saremo competitivi.”