Novak Djokovic ha conquistato l’accesso alla semifinale di Wimbledon dopo una battaglia estenuante di oltre cinque ore contro il canadese Félix Auger-Aliassime. Al termine di uno dei match più intensi del torneo, il campione serbo ha evidenziato l'importanza cruciale del controllo dei nervi e della determinazione nei momenti decisivi. "Ho vinto con la racchetta e con un grande cuore. Sono riuscito a controllare i nervi. C'era e c'è molta tensione in questo tipo di partite. Verso la fine, chiunque avrebbe potuto vincere. Sono questi i momenti che mi spingono a continuare a giocare a tennis", ha dichiarato Djokovic, sottolineando l'equilibrio e la difficoltà dell'incontro.

Djokovic, che ha affrontato un avversario di quindici anni più giovane, ha riconosciuto il valore di Auger-Aliassime: "Ha servito benissimo per tutta la partita. Mi ha sorpreso. In alcuni momenti del match ha servito talmente bene che non riuscivo a leggere o ad attaccare il suo servizio. È migliorato molto. Ha un futuro brillante davanti a sé se continua così". Il serbo ha poi aggiunto una riflessione sulla sua età: "Ogni tanto devo ricordarmi di avere 39 anni. È stato un piacere per me aver preso parte a una partita così epica e storica, dove ho giocato per cinque ore con un ragazzo di 15 anni più giovane. A volte devo ricordarmelo perché è davvero straordinario. Non mi piace parlare di me stesso con superlativi e autocelebrarmi, ma devo essere orgoglioso di questo risultato, di questa esperienza, di questo impegno e dell'energia che ci ho investito".

Verso la semifinale con Sinner

Djokovic si prepara ora ad affrontare Jannik Sinner, attuale numero uno del ranking, in una semifinale che si preannuncia di altissimo livello. "Spero di poter raggiungere il suo livello e magari anche di poterlo battere in cinque set. Devo essere al massimo della forma per sconfiggere Jannik. Lo so. È tutto ciò a cui penso, essere fisicamente e mentalmente pronto a lottare contro di lui per tutto il tempo necessario", ha affermato il campione serbo, pienamente consapevole della complessità della prossima sfida.

Il lungo match contro Auger-Aliassime ha lasciato il segno anche dal punto di vista fisico. Djokovic ha ammesso: "Avrei preferito che un match così lungo fosse una finale, perché non avrei poi dovuto preoccuparmi di come fossi stato il giorno dopo".

Nonostante ciò, la sua determinazione e la voglia di competere rimangono intatte, come dimostrato dalla sua prestazione e dalle sue parole nel post-partita.

I primati di Djokovic

Con questa vittoria, Djokovic ha raggiunto la sua cinquantacinquesima semifinale Slam, stabilendo un record per il maggior numero di semifinali maschili nella storia dei tornei del Grande Slam. Si tratta inoltre dell’ottava semifinale consecutiva a Wimbledon dal 2018 e la quinta dopo i trentacinque anni, un primato assoluto. Prima di lui, solo Ken Rosewall era riuscito a raggiungere le semifinali di Wimbledon dopo i trentanove anni. Il prossimo confronto con Sinner sarà il dodicesimo tra i due: il bilancio attuale vede Sinner in vantaggio per sei a cinque.

L’ultimo precedente in semifinale Slam risale all’Australian Open, dove Djokovic aveva interrotto una serie di cinque sconfitte consecutive contro l’azzurro.

La maratona contro Auger-Aliassime conferma la straordinaria longevità e competitività di Djokovic, che continua a scrivere pagine importanti nella storia del tennis mondiale anche a quasi quarant’anni.