Il numero due del tennis mondiale Carlos Alcaraz è fermo da quasi quattro mesi per un infortunio al polso destro. La sua partecipazione agli US Open, in programma a New York dal 30 agosto, resta incerta, nonostante stia intensificando gli allenamenti. La prudenza resta d'obbligo per il giovane tennista.
Stephen Smith, esperto nella prevenzione degli infortuni e CEO di Kitman Labs, sconsiglia un rientro affrettato per Alcaraz. Le condizioni climatiche di New York – caldo, umidità, superfici dure e match lunghi fino a cinque set – costituiscono un rischio elevato per un atleta reduce da un lungo stop.
"Considerata la pazienza che ha dimostrato di avere, mi sorprenderebbe vederlo agli US Open", ha affermato Smith, suggerendo che un approccio più graduale sarebbe consigliabile per la tutela del giocatore.
Gli allenamenti e il percorso di recupero
Alcaraz prosegue la preparazione, intensificando gli allenamenti per valutare le proprie condizioni. Il tennista spagnolo si sta allenando presso la Real Sociedad Club de Campo di El Palmar, a Murcia, dove ha ripreso le sessioni sul campo con Carles Hernández. È affiancato dal fratello Álvaro e dall’allenatore Samuel López, e durante le sessioni utilizza una malla compressiva sul braccio destro per proteggere la zona infortunata.
Il programma di recupero prevede test su tutte le componenti del gioco: diritto, rovescio, servizio e colpi di fino.
La decisione sulla partecipazione agli US Open dipenderà dalla risposta del polso agli sforzi, una valutazione cruciale dopo la rinuncia al Masters 1.000 di Cincinnati, ultimo test significativo prima dell'appuntamento di New York.
La cautela prima del rientro
L’infortunio al polso destro, subito ad aprile durante il torneo di Barcellona, ha costretto Alcaraz a saltare gran parte della stagione 2026. Il suo ritorno in campo è molto atteso, ma la priorità assoluta rimane la piena guarigione. Gli esperti continuano a invitare alla cautela, sottolineando che la pressione di difendere il titolo agli US Open non deve compromettere la salute dell’atleta. La scelta finale sarà determinata nei prossimi giorni, basandosi sulle sensazioni e sui riscontri fisici del giocatore.