Recentemente il Premier Letta ha espresso il suo compiacimento per il trend che accompagnerà il pagamento delle tasse nel 2014; più chiarezza, meno confusione, meno imposte e importi più sopportabili, ma conti e numeri alla mano in realtà il prossimo gennaio sarà segnato da una pioggia di scadenze fiscali. I cittadini sono infatti chiamati a regolarizzare la propria posizione con il fisco entro e non oltre il 24 gennaio 2014 con riferimento a tutta una serie di tasse o imposte: facciamo il punto su Imu o Mini-#imu, Irpef, Ires, #Irap, cedolare secca, Ivie, Ivafe e Tobin Tax.

Imu 2014 e tasse: Irpef, Ires, Irap, cedolare secca, Tobin Tax, Ivie e Ivafe scadono a gennaio - Si parte con l’Irpef chiude l’Imu

La prima scadenza di gennaio arriva con l’Irpef: entro il 2 infatti, le persone fisiche dovranno versare la seconda o unica rata non regolarizzata nel mese di dicembre. Stessa scadenza per i versamenti Ivie e Ivafe, cioè le imposte sul valore degli immobili e sul complesso delle attività finanziarie detenute all'estero.



Sempre il 2 gennaio sarà l’ultimo giorno per le persone fisiche di saldare l’acconto Irap non regolarizzato entro la precedente scadenza (2 dicembre 2013); stesso discorso e stesso giorno anche per locatari e proprietari di immobili, chiamati a regolarizzare la propria posizione per quel che concerne il regime della cedolare secca versando la rata che scadeva a dicembre.



I soggetti Ires che hanno optato per il regime fiscale agevolato dettato dalla Finanziaria del 2001 avranno invece tempo fino al 10 gennaio per regolarizzare la propria posizione ed inviare al fisco il prospetto delle operazioni compiute negli ultimi tre mesi del 2013; il 16 gennaio 2014 sarà il turno della Tobin Tax (l’imposta sulla transazioni finanziarie), mentre il 24 si dovrà versare la Mini-Imu, la coda dell’Imu 2013 corrispondente al 40% della differenza tra le aliquote Imu dettate dalla legge e quelle deliberate dal Comune di residenza.



Insomma, se dicembre si era chiuso con il caos legato all’Imu e in generale alla pressione derivante da scadenze immediate e ravvicinate, gennaio non sarà da meno; per cittadini, contribuenti ed imprese si prospetta infatti una pioggia di scadenze fiscali, con valanghe di tasse, imposte e tributi da dover versare.



L’auspicio è che le previsioni sull’alleggerimento globale del peso di tasse e imposte per il 2014, elaborato dalla Cgia di Mestre e prospettato dalla stessa Equitalia, possano comunque rivelarsi esatte: in caso contrario, il capitolo ‘Tasse 2014’ rischia di passare alla storia come l’ennesima pagina nera per i contribuenti di tutta Italia.