Continuano ad intrecciarsi informazioni in merito all'ormai famigerata Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, che è stata oggetto di forti critiche per quanto riguarda la confusione sulla determinazione delle aliquote. Se non altro, cominciano ad arrivare delle buone notizie per quanto riguarda la metodologia di pagamento. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.


Tasi, si potrà pagare anche in posta, lo stabilisce la Gazzetta Ufficiale

La disposizione è stata appena decisa grazie ad un decreto emesso dal ministero dell'Economia e prontamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Per chi sarà chiamato, entro il prossimo 16 giugno, al pagamento della Tasi, potrà effettuare il pagamento alle Poste, sia negli ufficili postali, sia tramite il servizio telematico gestito dalle poste italiane Spa
'Il contribuente può effettuare il versamento della Tasi presso gli uffici postali ovvero tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane Spa - così recita infatti il testo ministeriale - in tale ultimo caso, il contribuente riceve la conferma dell’avvenuta operazione con le modalità previste per il servizio di collegamento telematico'.  Saranno poi le Poste stesse a 'girare' le somme incassate nei conti dello Stato.



A tal proposito viene inoltre specificato che andranno specificati:

  • il codice fiscale del soggetto che ha eseguito il versamento;
  • il codice catastale del comune dove sono situati gli immobili, oggetti di pagamento; 
  • informazioni e importi indicati in relazione alle varie tipologie di immobili.
Inoltre, i Comuni, qualora lo ritengano opportuno, potranno spedire ai soggetti interessati i bollettini di conto corrente postale, già prestampati negli spazi appositamente previsti, proprio per facilitarne il pagamento.