Il 16 dicembre scadrà il termine ultimo per il pagamento del saldo Tasi e Imu. Ancora pochi giorni dunque per il calcolo dei due tributi comunali che compongono insieme alla Tari la cosiddetta Iuc (Imposta unica comunale). Il costo che ogni contribuente dovrà sostenere varierà da Comune a Comune a seconda delle aliquote deliberate, ma sicuramente buona fetta della tredicesima di numerosi italiani andrà via per adempiere al proprio dovere di cittadini italiano. Per il calcolo di quanto è necessario versare di imu e Tasi bisogna conoscere la rendita catastale del proprio immobile che poi dovrà essere rivalutata del 5% e moltiplicata per il moltiplicatore dell'immobile.

Al risultato così ottenuto si applicano poi le aliquote stabilite da ogni amministrazione comunale e le eventuali detrazioni.

Nel caso in cui non si vogliano fare i conti a mano, sul web ci sono anche numerosi simulatori di calcolo come ad esempio Calcolo IUC di Riscotel e i servizi web consultabili gratuitamente su quotidiani economici come "Il Sole 24 ore" e "ItaliaOggi". Molte amministrazioni comunali al tempo stesso pero', come ad esempio quelle di Verona, Bergamo, Cremona, Rimini e tante altre, si sono dotate anche di appositi software che in pochi passaggi e con pochi dati consento ai contribuenti di conoscere il dovuto Imu e Tasi da versare e di stampare il relativo modello F24.

Si consiglia comunque sempre di leggere bene le aliquote comunali prima di qualsiasi conteggio.

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Questo perché magari la propria amministrazione comunale potrebbe aver deliberato aliquota zero per la Tasi o anche perché alcuni Comuni hanno addirittura fatto slittare la data del saldo. E' il caso ad esempio di Gallarate che ha previsto come data del secondo versamento della tassa sui servizi indivisibili il 31 gennaio 2015. Concluso il 2014 dovrebbe poi andare già "in pensione" anche la Iuc. Infatti dal 2015 molto probabilmente l'imposta unica comunale sarò sostituita dalla Local Tax che il Governo conta di introdurre nella legge di Stabilità 2015.