Poche ore ancora dopo di che saranno ufficialmente scaduti i termini per il pagamento di Imu e Tasi 2015. Oggi, 16 giugno, scade la deadline per la prima rata, la seconda andrà versata a titolo di saldo entro e non oltre il 16 dicembre dell'anno in corso. A beneficio di quanti non avessero ancora versato il corrispettivo dovuto riassumiamo in breve le mosse da portare a termine: controllate le aliquote del vostro Comune (se non sono cambiate rifatevi a quelle del 2014, solo nel 14% delle amministrazioni comunali d'Italia vigono nuovi parametri), procedete al calcolo di #imu e #Tasi 2015, scaricate il modello F24 ed effettuate il versamento. Le operazioni di calcolo non sono proibitive: prendete la rendita catastale, rivalutatela al 5% e moltiplicate il risultato per un coefficiente che varia sulla base del tipo di immobile che possedete (160 per le abitazioni).

A questo punto applicate l'aliquota comunale e scomputate le detrazioni spettanti. Se invece siete in ritardo con il versamento dei due tributi ecco una mini guida sulle possibilità che vi si presentano davanti.

Sanzioni Imu e Tasi 2015, calcolo, F24 e ravvedimenti: le quattro soluzioni che avete a disposizione se versate in ritardo

Detto di come il calcolo di Imu e Tasi 2015 con conseguente versamento tramite F24 andrebbe fatto entro oggi, può accadere di disattendere la deadline. Cosa fare in questi casi? Il mancato pagamento comporta il versamento di una sanzione del 30% in più, servendosi di alcune tipologie di ravvedimento è tuttavia possibile pagare molto meno.



  • Ravvedimento Sprint: versando il dovuto entro 14 giorni dalla scadenza sarà possibile 'fruire' di una sanzione ridotta allo 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più gli interessi giornalieri;
  • Ravvedimento Breve: è applicabile tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo e come conseguenza produce il versamento di una sanzione fissa del 3% dell'importo da pagare più gli interessi giornalieri;
  • Ravvedimento Medio: è la soluzione adottabile dopo il 30esimo giorno di ritardo e comporta il pagamento di una sanzione del 3,33% più interessi giornalieri;
  • Ravvedimento lungo: è l'ultima chance messa a disposizione dei ritardatari. Scatta dopo il 90esimo giorno di ritardo e prevede una sanzione del 3,75% dell'importo da dover versare più i 'soliti' interessi giornalieri.



In chiusura ricordiamo che nei Comuni che hanno modificato le aliquote di Imu e Tasi 2015 è comunque possibile pagare l'imposta rifacendosi alle delibere stabilite per l'anno 2014: in questo caso però andrà versata la differenza calcolata rispetto ai parametri del 2015 entro e non oltre il 16 dicembre. Il modello F24 necessario per il versamento è scaricabile online sul portale di amministrazionicomunali.it.