Autovelox: le multe che vengono notificate dopo 90 giorni dall'infrazione sono da ritenersi annullate. Questa regola è chiaramente indicata nel Codice della Strada art.201, modificato con legge 120/10 (prima si parlava di 150 giorni e non di 90), ma spesso veniva applicata, da parte degli enti, un'eccezione contenuta nell'art. sopra citato: ".....comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione".

Proprio quest'ultima frase veniva usata dai Comuni per far pagare le multe a chi aveva commesso l'infrazione immortalata dall'Autovelox oltre 90 giorni prima. Il Ministero dell'Interno, interpellato dalla Procura di Milano, ha emanato il prot.

n. 001698 con oggetto: "Risposta al quesito in materia di contestazioni delle violazioni al codice della strada mediante strumenti elettronici", all'interno del quale dà una nuova interpretazione.

Nel documento è scritto: "le ragioni che possono legittimare gli enti a cui appartengono gli organi accertatori a superare tali limiti non possono che dipendere da fattori esterni e non da prassi organizzative interne".

Questa precisazione ha dato origine ad un vero e proprio cambiamento da parte dei giudici che si sono adeguati in merito a quanto indicato dal Ministero dell'Interno.

La svolta

La  sentenza 144/96/14 pubblicata dalla settima sezione civile del Giudice di Pace di Milano, pronunciata dal magistrato onorario Fabio di Palma, ha accolto il ricorso di un automobilista che contestava una multa a lui notificata, e che si riferiva ad un'infrazione avvenuta 150 giorni prima.

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Nella sentenza, il giudice sottolinea il fatto che il Comune di Milano non ha la scusante per far valere l'eccezione, in quanto per risalire al proprietario dell'autoveicolo sarebbe bastato interrogare i pubblici registri (PRA). Attraverso la targa fotografata dall'Autovelox, si sarebbe potuti risalire al proprietario dell'autoveicolo con estrema facilità, sottolineando così, che il problema è stato solamente organizzativo e non derivante da fattori esterni.

Come contestare la multa

Per la contestazione della multa ci si può rivolgere al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della stessa con versamento unificato di € 43,00 (per multe fino a 1.100,00€), oppure facendo ricorso al Prefetto entro 60 giorni, proponendo un ricorso e utilizzando la raccomandata A/R. In questo caso non è prevista alcuna spesa, ma qualora si dovesse perdere la causa, l'importo della multa verrebbe raddoppiato.