Si avvicina la data di presentazione del 730/2016 relativo ai redditi del 2015. Se si vuole usufruire del 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate si dovrà essere in possesso del codice PIN dell’agenzia oppure del codice PIN del sito INPS. Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente a partire dal 15 aprile in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate e dovrà essere presentato – sia che si compili tramite il sito dell’agenzia, sia tramite sostituto o CAF – entro il 7 luglio.

A partire dallo stipendio del mese di luglio, il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef.

A novembre verrà trattenuto in busta paga l’importo dell’acconto delle tasse per l’anno successivo.

Si ricorda, a tal proposito, che nel caso si decida di pagare il debito IRPEF a rate verranno calcolati interessi debitori sulle somme mensili del debito, se si ha credito IRPEF che viene pagato a rate in busta paga dallo Stato, gli interessi creditori – in quanto il credito spettante viene pagato a rate – sono dello 0%, cioè nulli.

L’Agenzia delle Entrate, entro 4 mesi dal 7 luglio (termine per l’invio della Dichiarazione), può controllare la documentazione che ha generato credito IRPEF, soprattutto in quei casi ove il credito spettante supera i 4.000,00€.

Credito IRPERF risultante dalla dichiarazione superiore all’imposta IRPEF

Quello che molti non sanno, sentendo parlare di detrazioni al 50% e 65% per spese di ristrutturazioni e risparmio energetico (suddivise poi in 10 anni), è che se le detrazioni superano l’ammontare dell’IRPEF dovuta, il credito non trova capienza, cioè la parte eccedente non potrà essere recuperata dal contribuente.

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Quindi facciamo un esempio: se in un anno un contribuente ha un imponibile IRPEF di Euro 22.500,00, avrà un’imposta IRPEF pari a 4.250,00 Euro circa. Se tramite le detrazioni per ristrutturazione si ha, ad esempio, un credito di Euro 8.000,00, la parte che il contribuente può recuperare è, quindi, soltanto 4.250,00 Euro portando così la detrazione dal 50% al 26,56% effettivo. Senza tener conto delle detrazioni per lavoro dipendente e eventuali detrazioni aggiuntive come le spese sanitarie, detrazioni per interessi passivi su mutui e così via che determinano la capienza del credito portando quindi la percentuale di detrazione effettiva ancora minore. 

Quindi detrae in misura maggiore chi ha maggior reddito. Quando si devono provvedere a queste spese, se il nucleo familiare è composto da più persone, bisogna fare due conti al fine di imputare la detrazione a quella persona con il reddito maggiore.