Dopo tanto parlare, ci si preoccupa ora di cosa fare per richiedere il rimborso del Canone Rai in casi sia erroneamente addebitato nella bolletta elettrica. Stanno infatti arrivando le bollette del mese di luglio nelle quali, come è noto, saranno compresi i primi 70 euro del canone e nei mesi seguenti arriveranno i restanti 30 euro.

Come sempre accade per tutte le novità c’è da attendersi, inizialmente, che qualcosa non vada per il verso giusto e, per questo, è bene prepararsi ai passi da compiere nel caso in cui venga addebitato in bolletta anche il canone non dovuto in quanto rientrante nella casistica di esenzione previste dal decreto legge istitutivo del canone Rai in bolletta.

Chi ha diritto all’esenzione del canone Rai in bolletta

Secondo i dati diffusi dall’agenzia delle entrate, sono oltre 800 mila le richieste di esenzione, per seconde case o per non detenzione di apparecchio televisivo, inviate entro il termine ultimo del 30 giugno. Chi ha inviato la dichiarazione entro il 16 maggio, non dovrà pagare nulla, chi ha invece inviato la dichiarazione dal 17 maggio al 30 giugno vedrà riconosciuta l’esenzione limitatamente al secondo semestre 2016. Chi invece invierà la dichiarazione dopo il 30 giugno, potrà avere l’esenzione solo a partire dal 2017. E’ opportuno ricordare anche che tale dichiarazione andrà comunque rinnovata ogni anno.

La procedura per il rimborso del Canone Rai in bolletta

Nel caso in cui, nonostante l’invio della dichiarazione la bolletta elettrica del mese di luglio contenga anche i 70 euro del canone Rai, bisognerà attivare una procedura per il rimborso che, al momento, non è ancora stata chiaramente definita.

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Quello che al momento è certo è che bisognerà inizialmente presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate attraverso un’apposita modulistica che sarà messa a disposizione dopo il 3 agosto. Seguirà un primo esame del reclamo per verificare l’ammissibilità del rimborso. Nel caso in cui il reclamo sia accettato, l’Agenzia trasmetterà i dati per il rimborso del canone ad Acquirente Unico spa, cui è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese. Acquirente Unico provvederà, entro 5 giorni,  a comunicare questi dati alla società elettrica che dovrà provvedere al rimborso. Quest'ultima dovrà assicurare che ciò avvenga con la prima bolletta disponibile e, comunque, non oltre 45 giorni dalla ricezione dei dati inerenti il rimborso.

Una procedura alquanto complessa che l’Agenzia potrebbe rivedere in quanto lo stesso decreto istitutivo del canone Rai in bolletta, gli concede 60 giorni dalla pubblicazione, avvenuta il 4 maggio scorso, per stabilire diversi criteri per il rimborso del canone Rai indebitamente accreditato.