La manovra riguarda circa 13 milioni di Conti correnti. Istituti di credito importanti come Banco Popolare hanno già comunicato ai propri clienti che, nell'estratto conto del 31 dicembre, famiglie e imprese troveranno la voce "una tantum" pari a 25 euro. La tassa mascherata viene giustificata come un parziale rimborso dei contributi versati nel Fondo Nazionale di Risoluzione appena costituito. Tale misura tutelerebbe la copertura dei singoli correntisti fino a 100mila euro, in caso di default della banca. Per quanto riguarda Banco Popolare, il contributo versato per il 2015 è di 153 milioni di euro contro i circa 33 milioni dell'anno precedente.

Non solo Banco Popolare

Unicredit per esempio, ha disegnato una motivazione diversa della stangata. Nel mese di marzo annunciava che "alcuni interventi legislativi e impegni imposti dalla Banca d'Italia (contributi al Fondo) determinano un aumento dei costi sostenuti e un minor ricavo per l'istituto, pertanto i canoni mensili verranno aumentati da 5, 7 o 12 euro a seconda della tipologia del conto corrente. Per quanto riguarda Ubi Banca, quinto gruppo bancario italiano, propone un aumento pari a 60 euro annui per la gestione del conto. La motivazione in questo caso è "l'aumento delle spese sopportate da Ubi per il Fondo garanzia dei depositi e gli oneri sostenuti dall'istituto per il finanziamento del Fondo Nazionale di Risoluzione".

In cosa consiste il Fondo

Il Fondo è stato istituito presso la Banca d'Italia e destinato al risanamento ed alla risoluzione delle banche in difficoltà.

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In questo modo si tenta di evitare che i costi gravino sui conti dello Stato, facendo sì che siano a carico dei contribuenti. Secondo le direttive europee 2014/49/UE e 2014/59/UE, qualora un istituto bancario sia in dissesto e non possa essere posto in liquidazione, deve essere messo in risoluzione. Il processo di ristrutturazione si attiva per evitare l'interruzione dei servizi essenziali offerti dalla banca in questione, ripristinare la parte sana e liquidare il resto. Ogni istituto contribuisce al Fondo in modo proporzionale, quindi ci si può attendere un allineamento generale delle tasse sui conti.