Dicembre per molti italiani è il mese della tredicesima ma, per quasi tutti, è il mese durante il quale va corrisposto il saldo di 2 delle 3 imposte facenti parte la IUC (Imposta Unica Comunale), ovvero imu e TASI. Come abbiamo visto in un articolo precedente, andranno corrisposte entro il 16 dicembre, ma vediamo in ordine cronologico quali saranno le altre tasse che andranno pagate entro la fine del mese.

Tasse e scadenze

Entro il 15 dicembre andranno emesse le fatture differite: relative a beni spediti e consegnati nell'arco del mese solare precedente e che siano attestate dal documento di trasporto.

TASI e IMU andranno versate entro il 16 dicembre.

Quest'imposizione vale solo per i possessori di seconda casa e/o per coloro che hanno immobili ricadenti in categorie considerate di lusso, ovvero quelle identificate al catasto con i codici A1/A8/A9.

Ricordiamo che, nella data succitata, andrà pagato solo il saldo dei due balzelli. Entro il 28 ottobre scorso ogni comune ha reso noto, attraverso i canali istituzionali, le aliquote utili per il calcolo delle imposte. Operazione abbastanza semplice se si hanno a disposizione i codici catastali dell'immobile, grazie all'ausilio di strumenti facilmente reperibili online. I contribuenti non tenuti all'iscrizione IVA, Imposta Valore Aggiunto, potranno pagare queste imposte anche in contanti per importi non superiori a 2999 euro.

Sempre per il 16 dicembre è fissata la scadenza relativa al pagamento dell'IVA riferita al mese antecedente e solo per coloro che la versano con cadenza mensile; inoltre i sostituti d'imposta dovranno operare la Ritenuta d'acconto.

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È fissata nella giornata del 27 dicembre, subito dopo la festività natalizia, la scadenza riguardante tutti i titolari di partita IVA soggetti a versamento di acconto annuale.

Cosa succede in caso di ritardo nei pagamenti

Nel caso in cui il contribuente non dovesse pagare le tasse di dicembre 2016 entro i termini prefissati dall'Agenzia delle Entrate, potrà e dovrà sfruttare il "ravvedimento operoso" entro scadenza, per non incorrere in ulteriori sanzioni.