Non accennano a placarsi le notizie su nuove tasse o contributi da pagare nei prossimi due anni. Dopo le novità sul bollo auto, la tassa sui cani non sterilizzati, la tassa volgarmente detta “sulla morte” e la cedolare secca sugli Air B & B bloccata personalmente dal presidente del consiglio, previste nella Legge di Stabilità 2017 messa a punto dal governo Renzi che oggi compie 1000 giorni; si fanno sempre più insistenti le voci su un previsto un ritocco dell’ I.V.A. e delle accise sui carburanti progressive che verranno spalmate tra il 2017 e il 2018.

Gli aumenti ci saranno veramente?

In realtà sembra che la situazione sia meno catastrofica di quello che sembri.

Il paventato aumento delle accise su benzina e gasolio nel periodo 2017-2018 infatti sarebbe stato previsto dal governo Letta (non da quello dell’attuale premier) e denunciato poche settimane fa dalla CGIA di Mestre. L’ente ha ricordato l’abnorme rincaro dei prezzi nell’ultimo lustro e sottolineato come gli attuali costi dei carburanti rispetto al costo del petrolio siano incredibilmente alti.

Il governo è intervenuto immediatamente per porre un veto alla questione arrivando a scongiurare un aumento per l’immediato prossimo futuro.

Anche sull’aumento dell’I.V.A. la situazione dovrebbe essere più rosea del previsto. I terrificanti aumenti dell’ Imposta sul valore aggiunto erano stati introdotti nella legge di stabilità 2016 lo scorso anno. Questi avrebbero dovuto portare a un aumento graduale fino alla stabilizzazione del 25%.

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Il governo invece, al momento, dovrebbe aver neutralizzato la cosiddetta clausola di salvaguardia con l’intenzione di eliminarla definitivamente anche per gli anni a venire. Questa mossa avrebbe conseguentemente disinnescato anche l’aumento di una delle imposte più odiate dagli imprenditori, con l’idea di rivedere e razionalizzare le varie tipologie di I.V.A. esistenti.

Vale la pena ricordare in maniera decisa comunque che al momento la manovra non è ancora stata approvata e che quindi è tutto ancora al vaglio del governo a maggioranza Pd ed è chiaramente suscettibile di modifiche.