Tutti, oramai, sappiamo che a partire dal 1 gennaio 2019 è in vigore nel nostro Paese la flat tax, la tassa piatta che consente di pagare solo il 15% di Tasse sul fatturato dell'anno precedente (in questo caso il 2018) di massimo 65.000 euro. Ma è anche vero che, a partire dal 1 gennaio 2020, la flat tax verrà ulteriormente modificata con l'introduzione di un secondo scaglione a cui verrà applicata l'aliquota sostitutiva del 20%.

Lo scaglione a cui ci si riferisce è quello compreso tra i 65.001 e i 100.000 euro di fatturato. D'altra parte andando a leggere con attenzione la nuova Legge di Bilancio 2019, e in particolare l'articolo 1, commi da 17 a 22, diversi esperti hanno notato una conseguenza a dir poco paradossale. In pratica la Legge di Bilancio 2019 non contiene il superamento del fatturato di 100.000 euro come causa di esclusione dal nuovo regime.

Le conseguenze pratiche di questa carenza normativa

In pratica, come messo in evidenza da diverse testate giornalistiche specializzate, come ad esempio "ItaliaOggi", una volta che il contribuente abbia rispettato i requisiti per l'accesso al nuovo regime di tassazione agevolata, lo stesso potrà continuare ad usufruire della tassazione agevolata anche se successivamente supera i limiti di fatturato indicati per l'accesso.

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In pratica, non c'è nessuna espressa norma che disciplini le eventualità in conseguenza delle quali si è obbligati ad uscire dal regime a tassazione agevolata.

Un esempio chiarificatore

Occorre riconoscere, innanzitutto, che si tratta di un'interpretazione del dettato normativo fortemente restrittiva. Anche perché risulta difficile pensare che lo stesso Legislatore abbia voluto scientemente introdurre una norma di favore dal punto di vista fiscale che, dopo il primo anno di applicazione, vale indipendentemente dal fatturato prodotto.

E, almeno in linea teorica, potrebbe bastare il solo riferimento ai ricavi fatturati nel corso dell'anno precedente a quello di applicazione.

Dato che il nuovo regime entrerà pienamente in vigore dal 2020 chi rispetta i paletti dettati dalla Legge di Bilancio 2019 e non va oltre i 100.000 euro può applicare la flat tax al 20%. E se nel corso del 2021 supera la soglia dei 100.000 euro, perché fattura ad esempio 200.000 euro, proprio a causa dell'assenza di una norma specifica sull'uscita dal regime agevolato, può continuare ad applicarlo.

Di conseguenza, anche se c'è un minima indicazione temporale relativa ai ricavi realizzati nell'anno precedente, come mette in evidenza ItaliaOggi sarebbe necessario un intervento del Legislatore per evitare che il nuovo regime della flat tax si trasformi in una sorta di paradiso fiscale. A meno che, come nota sempre ItaliaOggi, il Governo M5S - Lega non abbia l'intenzione di estendere a tutti i contribuenti i regimi sostitutivi.

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