Tutti pazzi per WhatsApp, applicazione per la messaggistica destinata agli Smartphone e in tempi più recenti anche al personal computer. Sebbene, pare, secondo alcuni esperti informatici la versione destinati ai pc comporti qualche rischio malware. D'altronde, l'istantaneità che offre nel comunicare, oltre che il divertimento offerto nell'utilizzare emoticon sempre più divertenti e ricche, ne hanno garantito il successo. Si possono anche inviare foto, video, link. Il tutto con pochi click e con estrema semplicità. L'uso dell'applicazione come noto è gratuito per il primo anno dall'installazione, al termine del quale bisognerà abbonarsi secondo una delle tariffe disponibili.

Cifre comunque irrisorie rispetto al servizio offerto. Da oggi poi, alla già vasta gamma di servizi offerti agli utenti, se ne aggiunge un'altra. Nella quale chi lo utilizza assiduamente sperava da tempo: la possibilità di rispondere ai messaggi senza apparire online. Facciamo chiarezza.

A chi è destinato e come funziona

Prima di farvi prendere da facili entusiasmi, facciamo una doverosa premessa: la nuova funzione è disponibile solo per gli utenti Apple con sistema operativo iOS9.1 che hanno effettuato l'aggiornamento alla versione 2.12.10. Per ora, dunque, gli utenti Android ne sono esclusi. Ma non si escludono altresì inserimenti anche per loro. Come funziona? Per scrivere e restare "invisibili" basterà farlo direttamente dalle notifiche sul desktop.

Trascinando verso sinistra, infatti, apparirà la funzione "rispondi", il tutto senza comparire mai come "online". Una funzione che rievoca un po’ la funzione ''invisibile' di Messenger di Microsoft o la più recente della chat di Facebook.

Numeri e storia

La app Whatsapp è stata creata nel 2009 dalle menti di Jan Koum e Brian, ex dipendenti di Yahoo!.

Il nome deriva dall'unione dell'espressione inglese What's up, che significa Come va?, e App, ovvero applicazione. Inizialmente l'applicazione fu sviluppata solo per iOS, mentre oggi è utilizzabile praticamente da tutti i sistemi operativi. Il suo rapido successo attirò l'attenzione di Mark Zuckenberg, inventore di Facebook, il quale il diciannove febbraio 2014 ne annuncia l'acquisizione per diciannove miliardi di dollari.

Secondo statistiche ferme all'aprile 2014, WhatsApp conta su cinquecento milioni di utenti attivi.

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