Una storia commovente, che ha colpito davvero tante persone. Birba era una cagnolina di razza beagle che fino a qualche settimana fa stava bene e non soffriva di nessun particolare problema di salute. Tuttavia un evento drammatico ha sconvolto l’esistenza dell’animale: la scomparsa dell’anziano proprietario. L’assenza di una figura così importante per la bestiolina avrebbe provocato un enorme dolore, tanto che Birba si sarebbe lasciata andare, fino al tragico epilogo: a poco meno di un mese di distanza dal lutto anche la cagnetta è morta. La vicenda è stata resa nota sui social dal figlio del proprietario della cagnolina, Massimo Cerruti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle ad Asti.

Il post pubblicato su Facebook da Massimo Cerruti con la storia di Birba

Alla fine dello scorso settembre Massimo ha perso il padre Giovanni Cerruti, 80 anni: l’uomo aveva un’inseparabile amica scodinzolante, la cagnolina Birba. Infatti l’animale aveva vissuto ogni attimo della propria vita insieme all’anziano proprietario. Nel suo post su Facebook Cerutti ha spiegato come l’animale non avrebbe retto al dolore della scomparsa, pur essendo in ottima salute: secondo il consigliere comunale, non appena la cagnetta si sarebbe resa conto di non poter più rivedere il padrone, avrebbe incominciato a lasciarsi andare, con l’intenzione di “raggiungerlo per sempre, ovunque fosse”.

In tanti sono stati colpiti dalla scomparsa di Birba

Il racconto su Facebook, corredato da un’immagine di Birba, è subito diventato virale. Per Massimo Cerruti quella della cagnolina è una “storia semplice”, straziante ma allo stesso tempo anche molto dolce. Il consigliere comunale ha concluso il suo messaggio invitando a non sottovalutare l’affetto profondo, incondizionato e totale che gli animali riescono a provare nei confronti di chi li accudisce e lanciando un ultimo saluto alla cagnetta: “Ciao Birba, salutaci papà”.

Il caso di Birba ha ricordato a molti la storia di Hachiko

Non è di certo la prima volta che un cane, animale non a caso definito “il migliore amico dell’uomo”, stabilisce un legame così stretto con le persone con cui vive. Già in passato sulla stampa sono apparse storie simili a quelle di Birba. Di certo la vicenda più famosa sul tema è quella di Hachiko, cane di razza akita, conosciuto in tutto il mondo per essersi recato ogni giorno alla stazione ad attendere il padrone che di solito partiva e arrivava in treno, anche dopo l’improvviso decesso dell’uomo, avvenuto mentre si trovava al lavoro.

Hachiko continuò ad aspettarlo per quasi dieci anni, fino al giorno della scomparsa dell’animale, all’età di 12 anni, l'8 marzo del 1935. L'akita era stato adottato quando aveva due mesi da Hidesaburo Ueno, professore presso l'Università imperiale di Tokyo. La notizia del comportamento del cane dopo la scomparsa del proprietario, avvenuta nel 1925, ebbe grande risonanza presso l'opinione pubblica giapponese, tanto che molte persone cominciarono ad andare a Shibuya solo per vedere l’animale e accarezzarlo. Alla morte di Hachiko l'imperatore decretò un giorno di lutto nazionale, mentre lo scultore Shou Ando realizzò una statua commemorativa in bronzo, posta all’esterno della stazione dove il cane si era recato ogni giorno per aspettare il padrone. Nel 2009 questa vicenda è diventata popolare in tutto il mondo grazie al film “Hachiko - Il tuo migliore amico”, realizzato del regista Lasse Hallstrom e interpretato da Richard Gere.