Messo alla porta da Discovery Channel per i bassi ascolti del suo programma di punta 'Camionisti in trattoria' o, forse, per la sua vis polemica talvolta eccessiva e gli attacchi frequenti anti Salvini: sparsa in gira la voce, i social sono andati in fibrillazione.

Gabriele Rubini, in arte chef Rubio, ex rugbista frascatano di 36 anni, smentisce la notizia che circola sul web: non è stato licenziato e interviene per fare chiarezza su un piccolo giallo televisivo.

Lo chef, spesso al centro di contrasti e polemiche sui principali fatti di cronaca e sui fatti dell'agenda politica con noti personaggi della politica e dell'informazione, ha dedicato un post per spiegare perché ha lasciato la trasmissione.

Camionisti in trattoria, il perché di un addio

La bagarre è iniziata perché il critico Dominique Antognoni, con un cinguettio velenoso ha annunciato su Twitter che chef Rubio era stato licenziato da Discovery che l'avrebbe già sostituito alla guida del programma Camionisti in trattoria.

Antognoni in un testo intitolato 'Bye bye figuro' e pubblicato sul suo blog, lo ha definito "aspirante cuoco, aspirante opinion leader, mancato cuoco e mancato opinion leader", per poi brindare virtualmente all'allontanamento dello stesso che sarebbe stato rimpiazzato da un vero e proprio chef di cui sa il nome, ma non lo dice in attesa della comunicazione ufficiale, forse domani. L'indiscrezione è stata ripresa da Dagospia e da altri siti di Gossip e tv.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Gossip Curiosità

Il diretto interessato, però, dopo che sui social si sono scatenate critiche, ha dato un'altra versione dei fatti: è stato lui a lasciare il programma. E Discovery conferma: non c'è stato nessun licenziamento. Lo chef che si trova in Iran, ha dedicato le sue storie su Instagram a smentire la voce diffusa. Ha spiegato che i motivi per cui ha deciso di interrompere Camionisti in trattoria sono molteplici.

Principalmente, mancanza di serenità e di motivazioni lo hanno spinto a mollare il programma. Ha poi anche precisato che al format, dopo tre serie consecutive, ha già dato tutto quel che poteva dare. Non sarebbe riuscito ad andare avanti per assecondare le logiche degli ascolti: "Non è mai stata né mai sarà una mia peculiarità, e farlo per inerzia mi avrebbe reso infelice e ancor più nervoso di quanto già non fossi alla fine della terza stagione".

Ha quindi fatto gli auguri al sostituto e precisato, infine, che in sei anni ha ricevuto proposte di lavoro praticamente da tutti i programmi televisivi, ma ha risposto con un 'no grazie' per coerenza rinunciando anche a tanti soldi che gli avrebbero fatto comodo. E così ha liquidato i suoi detrattori.

Rubio, chef 'anti sistema' tra scontri e polemiche

Chef Rubio è una figura anomala tra i cuochi televisivi.

Non ha un suo ristorante e, da cuoco militante, più che cucinare, propaganda le sue idee. Oltre ad essere stato consacrato al successo dal format 'Unti e Bisunti', serie dedicata allo street food, è molto popolare per via delle sue polemiche e liti a distanza. Il bersaglio principale dei suoi attacchi a colpi di tweet, è stato e continua ad essere l'ex ministro degli Interni, Matteo Salvini: dalle questione delle divisive delle forze dell'ordine che indossava quando era titolare del dicastero, a quella delle politiche migratorie. Tra i suoi bersagli, anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli D'Italia, su tematiche quali identità, nazionalismo, sicurezza.

I suoi quotidiani strali, non risparmiano niente: a proposito del caso di cronaca nera accaduto a Trieste dove in una sparatoria sono morti due poliziotti, Rubio li ha definiti ragazzi impreparati, mandati a morire. Esternazioni che hanno provocato la reazione indignata, oltre che di Salvini e Meloni, anche di un fratello di una delle vittime della sparatoria e di Rita Dalla Chiesa.

Con un linguaggio eccessivo e talvolta sboccato, è protagonista di scontri che sempre catturano l'attenzione mediatica. L'ultimo con Massimo Giletti proprio a proposito della vicenda triestina. Nel corso di una puntata di Non è l'Arena, Giletti aveva annunciato il tentativo di chiamare in diretta il cuoco sul cellulare,dopo le polemiche scatenate a seguito delle sue dichiarazioni. Il conduttore aveva detto che "Viviamo in una società dove appena succede una cosa del genere, uno non sente altro che la necessità impellente di dire la prima s... che vuole dire. In certi casi sarebbe meglio evitare".

Rubio, appellando Giletti ironicamente 'amore mio', gli aveva risposto che il conduttore non avrebbe avuto neanche il suo numero e lo aveva invitato a non dire "C... in diretta dicendo che mi stai chiamando, che poi gli analfabeti funzionali ce credono e me riempiono la posta de s...". Giletti aveva replicato: "Si commenta da solo". Invece, in questo ultimo episodio, il cuoco chiude il suo scritto su Instagram con una frase ad effetto: "Quando non mi vedrete più in tv sarà solo perché non ho voluto io e non il vostro Dio".

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto