Finisce l'incubo di Susanna in Un Posto al sole, dopo che Mattia è stato fermato in tempo da Ornella, insospettita dalla sua presenza in reparto. Savelli ha provato a far tacere per sempre la sua vittima, ma non ci è riuscito. Niko, precipitatosi al capezzale di Susanna, l'ha consolata con il suo amore, trovandola in lacrime. L'interpretazione di Andrea Pacelli è stata magistrale e i telespettatori lo hanno ribadito molte volte sui social. Oscuro e inquietante, ha sempre mantenuto alta la tensione, trasformandosi da pericoloso stalker a timido ragazzo nel giro di poche ore.

E a parlare del suo personaggio - perfettamente riuscito - è proprio Andrea Pacelli in un'intervista rilasciata a TV Soap.

Un Posto al sole, Pacelli parla di Mattia

Andrea Pacelli è il volto di Mattia, uno dei personaggi in assoluto più inquietanti che si sono visti nelle puntate di Un posto al sole. Ma come è riuscito a interpretare così bene il misterioso rider che stava mettendo fine alla vita di Susanna?

L'attore ha raccontato: ''Esistevano due Mattia, un Dottor Jekyll e un Mr Hyde''. Una descrizione perfetta, visto che Savelli passava con una naturalezza disarmante da ragazzo timido e chiuso a pericolosissimo stalker, pronto a far pagare con la vita chi - secondo la sua mente malata - lo trattava con indifferenza.

Ciò che lo faceva soffrire di più era proprio la mancanza di stima, il non essere scelto. Susanna ha preferito Niko, Rossella Riccardo. Mattia era così solo, perso nei suoi pensieri bui e certo di non essere mai all'altezza, maturando progressivamente un astio incontrollabile nei confronti del genere femminile.

Pacelli continua: ''Era una molla pronta a scattare, il suo lato nero emergeva con le persone che avevano più a che fare con lui''.

Andrea Pacelli: 'Ho quasi creduto che Mattia fosse innocente'

L'attore ha lavorato sulla contenzione e non è stato facile far passare Mattia dalla tranquillità alla furia criminale. Pacelli ha detto di aver lavorato molto sul suo personaggio e che credeva che questa storia durasse meno. Gli autori invece hanno voluto sviscerare tutte le sue sfumature, fino all'epilogo finale, tanto che: ''Pasquale e Mauro, mi avevano quasi fatto pensare che avevo una possibilità di essere innocente''.

Andrea Pacelli, a differenza di Mattia, è stato accolto con affetto e protezione da tutta la macchina di produzione di Un Posto al sole, trovandosi molto bene con i colleghi, verso i quali ha una grandissima stima.

L'attore ha anche apprezzato il fatto che Un Posto al sole si occupi di tematiche sociali, oltre che essere un real drama nel quale i telespettatori possono rispecchiarsi nelle sue scene di ordinaria quotidianità. Un mix perfetto che ha fatto di Upas un prodotto che piace e che convince il pubblico da ben 25 anni.