Dopo il pareggio conquistato nel derby contro il Torino, la Juventus di Massimiliano Allegri ha rivolto la sua attenzione sulla sfida di Champions League contro il Monaco. Nella gara di andata, disputata allo Stade De Louis, la squadra bianconera ha vinto 2-0, grazie alla doppietta realizzata da Gonzalo Higuain. Domani sera dunque, i campioni d'Italia saranno chiamati a difendere il risultato conquistato nella gara d'andata, con l'obiettivo di conquistare la finale di Cardiff e alzare al cielo la terza coppa dei campioni nella storia della Vecchia Signora.

Anche se l'attenzione della squadra e dei tifosi della Juventus è tutta rivolta alla Champions League e ai prossimi impegni che attendono la squadra allenata da Massimiliano Allegri - con l'intero ambiente bianconero che insegue il sogno di conquistare il Triplete come fatto dall'Inter di Mourinho - non accennano a placarsi le polemiche relative agli insulti razzisti che Medhi Benatia avrebbe ricevuto nel corso di un'intervista che stava rilasciando ai microfoni della Rai.Il difensore della Juventus infatti, mentre si apprestava ad iniziare l'intervista per commentare il derby pareggiato contro il Torino, ha ascoltato - nel corso della la trasmissione Rai "Calcio Champagne", un insulto nei suoi confronti a sfondo razziale, si è fermato e si è rivolto alla condutrice, dicendo: "Chi sta parlando?

Chi ha detto questo?". A questo punto Sabrina Gandolfi ha cercato di giustificarsi, sottolineando come ci fossero delle interferenze.

Caso Benatia: la Rai chiede i danni alla Juventus?

Nella giornata di oggi, tornando sull'accaduto, la Rai ha diramato un comunicato nel quale ha sottolineato come tutti i rigorosi approfondimenti tecnici espletati, continuati in mattina e riassunti in una puntuale relazione della Direzione Produzione TV, abbiano confermato che l'accaduto non può essere stato causato da dipendenti o collaboratori del servizio pubblico. La Rai inoltre, ha riaffermato ancora una volta la sua piena solidarietà al calciatore e alla sua società. L'azienda di Viale Mazzini quindi, ha preso ancora una volta le distanze dalla vicenda Benatia, sottolineando la sua totale estraneità all'accaduto.

Secondo la televisione pubblica nazionale le responsabilità dell'insulto sarebbero da attribuire alla società che gestisce il service mixer audio per le gare che si disputano allo Juventus Stadium.Per questo motivo dunque, secondo quanto riportato da "Il Messaggero", i danni di immagini che la Rai sarebbe stata costretta a subire dopo la denuncia del calciatore, avrebbero spinto i legali di Viale Mazzini a vagliare la possibilità di chiedere i danni di immagine alla società che gestisce il service di cui è responsabile la Juventus.