La corsa all'iscrizione per il prossimo campionato di Serie C è davvero diventata un'odissea per una serie di squadre che si sono ritrovate con l'acqua alla gola. Tre club hanno già deposto le armi rinunciando anche all'ultima speranza del ricorso al Consiglio Federale. Parliamo di Maceratese, Mantova e Messina che adesso dovranno mettere insieme titolo sportivo, imprenditori locali e soprattutto soldi per poter ottenere almeno l'iscrizione alla Serie D.

Attesa per l'esito dei ricorsi di Modena e Akragas

A sperare fino alla fine sarà il Modena con il patron Antonio Caliendo che ha presentato le ricevute di pagamento IRPEF per il ricorso contro la bocciatura Covisoc proprio negli ultimi minuti.

Così come l'Akragas che grazie al suo presidente Marcello Giavarini è riuscita a presentare in tempo il ricorso con tutta la documentazione e soprattutto i pagamenti in regola. Ricorso presentato anche per Arezzo, Fidelis Andria e Juve Stabia che però non corrono alcun rischio: per loro si è trattato solo di una bocciatura dovuta a tempistiche burocratiche e/o documentazione non presentata.

Penalizzazioni: almeno 10 punti

Qualche giorno fa erano una ventina circa i punti di penalizzazione per le squadre della terza serie, ora con i fallimenti sopracitati scendono a circa 10 punti. Non rischiano punti in meno per la bocciatura Covisoc: Arezzo, Fidelis Andria e Juve Stabia, mentre a pagare dazio sarà il Modena che avrà almeno 3 punti per i 450mila euro di tasse pagati in ritardo e per l’operazione Mammut eseguita fuori tempo massimo.

Anche l'Akragas partirà con una penalizzazione di almeno 3 punti, per avere presentato in ritardo la fideiussione e avere eseguito la capitalizzazione oltre il termine del 7 luglio.

Altre penalizzazioni di 2 punti saranno inflitte all'Arezzo e al Catanzaro per aver tardato il pagamento dei compensi ai propri tesserati. Per gli aretini è risultato 'fatale' il mancato closing a giugno della cessione della società saltata all'ultimo momento che ha fatto tardare il versamento di stipendi e contributi.

Nessun punto infine dovrebbe essere comminato al Vicenza che nonostante alcune voci che giravano su internet avrebbe invece rispettato tanto le scadenze del 26 e del 30 giugno per gli stipendi e i contributi quanto la scadenza del 5 luglio per versare la fideiussione. I biancorossi appena acquisiti dalla holding arabo-lussemburghese Boreas partiranno quindi regolarmente.

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