Lo scandalo di Calciopoli è stato uno dei più grandi, se non il più grande, che ha colpito il calcio italiano, soprattutto nella storia recente. L'estate del 2006 portò un vero e proprio terremoto, soprattutto per le condanne che poi arrivarono: la Juventus, infatti, fu retrocessa in Serie B, mentre Milan, Lazio e Fiorentina furono pesantemente penalizzate, con lo scudetto che fu assegnato a tavolino all'Inter.

Franco Carraro torna a parlare di Calciopoli

Di quello scandalo è tornato a parlare l'ex presidente del Coni e della Figc, Franco Carraro, che si è soffermato in particolar modo sulla figura di Guido Rossi, nominato commissario straordinario della federazione per l'occasione, durante la presentazione del suo libro, Mai dopo le ventitre.

Queste le sue parole, riportate da Repubblica:

Il merito di Guido Rossi:"Guido ha sicuramente il merito di aver gestito bene in maniera rapida e tempestiva una situazione così complessa e complicata consentendo al campionato italiano di iniziare nella data prevista e alle squadre italiane di iscriversi alle coppe europee. Lo si può paragonare ad un chirurgo in guerra: ha operato d'urgenza, magari asportando più di quanto doveva ma riuscendo a mettere in piedi un corpo dato praticamente per morto".

L'errore dell'allora commissario:"Quell'estate ritengo sia stato un errore assegnare lo scudetto all'Inter a tavolino. Una scelta che pesa visto che un mese dopo Guido Rossi è stato prescelto per la seconda volta come presidente di Telecom Italia, il cui maggior azionista era Marco Tronchetti Provera, anche vice presidente del club nerazzurro all'epoca.

Ma, più che credere alla sua malafede, credo alla sua superficialità".

Dichiarazioni che faranno non poco rumore e che hanno già scatenato l'ira dei tifosi dell'Inter, che ritengono quello scudetto una sorta di risarcimento per quanto successo nel 1998 (il famoso rigore di Iuliano su Ronaldo su tutti) e nel 2002 (Cordoba qualche settimana fa si è lasciato andare a dichiarazioni pesanti su quell'annata).

A far discutere sarà anche il riferimento fatto sulla nomina avuta come presidente della telecom in seguito. E' molto probabile che nei prossimi giorni arrivi una risposta proprio di Tronchetti Provera, attualmente a capo del gruppo Pirelli e presidente di Telecom fino al 2006, quando a settembre ha rassegnato le dimissioni a seguito di una polemica con la presidenza del Consiglio.

Il suo posto, poi, fu preso proprio da Guido Rossi. Collegamenti che, però, potrebbero centrare poco visto che lo stesso Rossi, nel 2008, è diventato consulente della Fiat, gruppo non propriamente estraneo alle vicende di casa Juventus.

Per il bene dello sport in generale, però, sarebbe meglio mettere completamente da parte un capitolo triste del calcio italiano.

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