Dopo il finale turbolento di Real Madrid-Juventus, nemmeno il migliore degli ottimisti si sarebbe aspettato che, le polemiche, terminassero con il triplice fischio arbitrale. Le ultime dichiarazioni di Giorgio Chiellini, però, hanno fatto capire che, per rimarginare la ferita, ci andrà ancora molto tempo.

Quel rigore fa ancora male

Si dovrebbe, forse, voltare pagina, di fronte ad una partita che, a soli trenta secondi dal termine, avrebbe potuto far entrare la Juventus nella storia. Infatti, mai nessuno in Champions League aveva rimontato un simile svantaggio in trasferta. Nonostante ciò, risulta molto difficile guardare avanti quando, ti senti ingiustamente privato di un traguardo molto importante che, con il sudore, stavi meritatamente conquistando sul campo.

Questa è la sensazione che, certamente, avrà provato anche Giorgio Chiellini che, quando si tratta di gettare il cuore oltre l'ostacolo, non è inferiore a nessuno. La sua emotività e il suo amore per la maglia della Juventus, non lo porteranno a dimenticare facilmente la serata del Bernabeu, come si è potuto facilmente notare dalle sue ultime dichiarazioni che, per certi versi, hanno buttato ulteriore benzina sul fuoco. Il centrale della vecchia signora, infatti, non si è assolutamente pentito per il suo ormai famoso "gesto dei soldi", ritornando anche sugli episodi clamorosi che, un anno fa, avevano danneggiato il Bayern Monaco di Ancelotti, anche quella volta contro il Real Madrid.

"Uno sforzo enorme non andare oltre"

Di fronte alle accuse per la reazione dei bianconeri nel post partita, ritenuta eccessiva da alcuni addetti ai lavori, Giorgio Chiellini è andato controcorrente affermando che, in quel momento, la situazione sarebbe potuta sfuggire di mano e che, di conseguenza, è stato uno sforzo enorme non andare oltre.

Il difensore della Nazionale italiana, inoltre, si è schierato dalla parte del suo capitano Gianluigi Buffon, etichettando il cartellino rosso nei suoi confronti come "una cosa che non sta né in cielo né in terra", aggiungendo che, da parte del direttore di gara, si sarebbe aspettato una maggiore elasticità mentale.

"Siamo stati massacrati"

Se l'arbitro, per le sue decisioni, non ha ricevuto alcuna percossa, secondo il parere di Giorgio Chiellini, ad uscirne con le ossa rotte è stata proprio la Juventus, massacrata, tra andata e ritorno, da alcune scelte discutibili dei direttori di gara. Il numero tre bianconero, inoltre, ha sottolineato come, nell'arco dei centoottanta minuti, sia stato utilizzato un metro di giudizio completamente diverso per giudicare situazioni analoghe.

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