Allo stadio Olimpico si conclude la seconda vittoria dell'annata sportiva che riguarda la Juventus. La storia si ripete, così almeno scrive sulle sue pagine social "Tuttosport" per dare la notizia, i bianconeri per la settima volta consecutiva sono campioni d'Italia.

Juventus #My7h

Un mito in questo 2018 la squadra torinese che si è aggiudicata la Serie A italiana. La società la settimana scorsa si trovava a festeggiare con i suoi tifosi attraverso l'hashtag #4rzaJuve la quarta Coppa Italia consecutiva, questa volta si inventa #My7h a significare il raggiungimento leggendario riuscendo ad aggiudicarsi il settimo scudetto consecutivo.

Fino a domenica 13 maggio non ha potuto cantare vittoria, la matematica non era ancora stata soddisfatta, anche se per poco, infatti non era che un piccolo dettaglio superato con un semplice pareggio, che bastava per il punto necessario.

Nella serata di domenica si è disputata Roma-Juve all'Olimpico, tra le due squadre da una parte i giallorossi che si sono impegnati a fare gol, dall'altra i bianconeri che invece hanno mirato a non lasciare che gli avversari potessero invadere il loro campo e fare qualche tiro pericoloso in porta. Questo scenario ha dato vita ad una palla quasi divisa dalle due squadre, infatti il possesso è stato trattenuto quasi con parità tra le stesse, mentre per quanto riguarda i tentativi di andare in rete abbiamo assistito a una maggiore testardaggine da parte della squadra di Di Francesco.

Durante la partita abbiamo assistito a due falli di Nainggolan, entrambi su Dybala, che prendendo due gialli è stato espulso al 68'. Per il resto abbiamo visto il gioco di un match abituale. Non ci sono stati particolari avvenimenti. E proprio mentre i giallorossi affrontavano i bianconeri a Roma il Napoli cercava fortuna in casa della Sampdoria, dove ha vinto con 2 gol di vantaggio, ma è stato comunque insufficiente il loro sforzo visto che comunque non sono bastati i punti così acquisiti per poter superare e/o raggiungere la capolista.

Inutile citare le feste a cui i calciatori hanno dato vita già a partire dal campo stesso, due settimane e due titoli importanti per la squadra torinese, che pensa bene di consumare la felicità tra i classici festeggiamenti da spogliatoio, condivisi sui vari social da tutti i calciatori e quelli dei tifosi che in molte piazze italiane hanno portato l'allegria sventolando le loro bandiere bianconere e riportando le varie città d'Italia all'atmosfera di festa che si riesce a vivere grazie al calcio, in particolare piazza San Carlo a Torino.

Massimiliano Allegri

Il mister bianconero, Massimiliano Allegri ha affermato, in una delle usuali interviste post partita, di essere contento per il lavoro fatto dai ragazzi, per la bella squadra, per aver chiuso così una buona annata, per essere entrati nella leggenda. Ha affermato di essere felice perché tra qualche anno si parlerà di questa impresa. Durante la trasmissione "Domenica sportiva" su Rai2HD, è stato chiesto all'allenatore, considerati i 4 scudetti che la Juve ha vinto sotto la sua guida, considerate le 4 Coppe Italia e le 2 finali di Champions League in cui si sono ritrovati protagonisti, se tutto è merito della squadra o se è da rivendicare alla sua persona.

La risposta è stata pronta e decisa, infatti "non è che mi ritengo tra i più bravi allenatori della Juventus. Mi ritengo l'allenatore che si diverte ad allenare, non sono monotono, infatti spesso mi diverto a cambiare i sistemi di gioco, come vengono chiamati e cerco di far andare al meglio i miei giocatori" poi aggiunge ancora "per me questo è il 10° anno di serie A, di questi 2 di Cagliari, 4 di Milan e 4 di Juventus sono cresciuto molto, ma anche grazie ai dirigenti con cui ho lavorato" ammette "è una crescita continua".

Poi ha spiegato l‘importanza di mettersi in discussione per poter vincere, per poter raggiungere gli obiettivi e questo per lui significa anche divertirsi, infatti si dice contento di essere alla Juventus che ha insita in sé la voglia di vincere.

Poi parla delle sue ormai note tattiche nei cambiamenti di modulo e dice che non ci sono motivazioni particolari, solo il fatto di avere a disposizione un'intera squadra che cerca sempre di far lavorare al meglio adattandola alla situazione se non all'altra squadra cui si trova di fronte in campo, poi cerca di far essere coerente lo stesso gruppo bianconero.

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