Campionati di Serie A e Serie B iniziati da alcune giornate ma il calcio italiano continua a rimanere nell'incertezza. Nonostante una lunga estate di incontri presso le aule del Tribunale Sportivo Nazionale tutto ancora rimane in bilico. Dalla stesura di un eventuale nuovo calendario di cadetteria a campionato in corso, al ritorno al vecchio 'format' a ventidue squadre. A tenere banco nei prossimi giorni sarà inoltre il processo sportivo del Chievo Verona, club deferito nei mesi scorsi dal Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro per responsabilità diretta e oggettiva del club e del suo presidente Luca Campedelli nel caso 'Plusvalenze fittizie' che ha già visto, per lo stesso capo d'accusa, il Cesena essere penalizzato di quindici punti.

Riparte il processo sportivo

Dopo una serie di rinvii e la chiusura per vacanze estive del TFN, ripartirà nella giornata di mercoledì 12 settembre il processo sportivo nei confronti della formazione veneta. Presso la sede di Roma verrà valutata la posizione del club e dei tesserati implicati in una vicenda che sembra trascinarsi senza epilogo finale dalla conclusione dell'ultimo campionato di Serie A. Parte interessata il Crotone, formazione retrocessa al termine dell'ultimo massimo torneo e attualmente impegnata nel campionato di Serie B. La compagine crotonese, infatti, è stata dichiarata dallo stesso organo sportivo 'parte terza interessata' alle sorti della vicenda. Non potendo ormai agire sul campionato, gli 'Squali' in caso di condanna del Chievo Verona potranno però formulare richiesta di risarcimento danni nei confronti della federazione.

La probabile penalizzazione

In estate a più riprese la Procura Federale ha tentato invano di accellerare i tempi del giudizio, venendo frenata prima da un grossolano vizio di forma, e successivamente dalla mancata audizione del presidente Luca Campedelli che in occasione dell'audizione aveva inoltrato un certificato medico.

Ora, a diversi mesi di distanza, tutto sembra essere tornato alle scorse settimane. Con la sentenza nei confronti del Cesena a fare storia giuridica sul caso, la condanna del club gialloblu sembra essere solamente una formalità. Da stabilire il numero di punti che la società sarà costretta a scontare nel campionato attualmente in corso, che se commisurata a quella della formazione cesenate potrebbe diventare determinante per quello che concerne la lotta per non retrocedere in Serie A.

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