Ancora una volta il vicepremier Matteo Salvini (grande tifoso del Milan) si è scagliato duramente contro Gonzalo Higuain, ex calciatore rossonero da qualche giorno trasferitosi al Chelsea. Il leader leghista infatti non ha mandato giù l'atteggiamento del bomber argentino, "scappato" via da Milano a pochi mesi dal suo approdo. Si può dire però che il Ministro dell'Interno non abbia mai pienamente apprezzato l'ex numero 9 della Juventus come testimoniano altre sue dichiarazioni.

Salvini contro Higuain

Nella Milano rossonera in pochi hanno digerito il comportamento di Gonzalo Higuain, fuggito dal capoluogo lombardo per approdare alla corte di Maurizio Sarri, suo ex mentore ai tempi di Napoli.

Una breve, anzi brevissima, storia d'amore iniziata nel luglio dello scorso anno quando l'incredibile arrivo di Cristiano Ronaldo sotto la Mole spinse il Pipita a lasciare Torino. Aiutare Gattuso e compagni a tornare in Champions League: questa sarebbe stata la missione di Higuain. Missione fallita perché l'argentino ha deluso con la maglia rossonera e non verrà certo ricordato con enorme piacere. Salvini ha rincarato la dose, accusando il Pipita di essersi comportato in maniera indegna, e augurandosi di non vederlo mai più dalle parti di Milano. "A me non piacciono i mercenari", ha tuonato il ministro dell'interno ai microfoni di RTL, confermando ancora una volta quando sia importante, per lui, l'attaccamento alla maglia e ai colori della squadra.

Anche prima della partita contro il Napoli il Vicepresidente del Consiglio aveva dichiarato di essere molto felice del trasferimento di Gonzalo Higuain al Chelsea e aveva invece accolto con entusiasmo (e con una battuta) l'arrivo di Krysztof Piatek: "Mi piace molto e poi è un comunitario".

Salvini-Higuain: un amore mai sbocciato

Al di là del precoce addio, l'amore di Matteo Salvini nei confronti di Gonzalo Higuain non sembra mai essere sbocciato. Il leader leghista infatti si era già trovato nella posizione di dover attaccare il Pipita dopo la gara di campionato contro la Juventus, vinta dai bianconeri per due reti a zero.

In quell'occasione l'attaccante argentino venne espulso (e poi squalificato per due giornate) in seguito a una forte protesta nei confronti del direttore di gara. Al termine del match il Ministro dell'Interno, presente in tribuna, dichiarò di essersi vergognato per l'atteggiamento di Higuain e di augurarsi per lui una severa punizione.