Contro il Bologna ci si attendeva il riscatto da parte dell'Inter, dopo la cocente eliminazioni ai quarti di finale di Coppa Italia di giovedì sera contro la Lazio. Un riscatto che non è arrivato, anzi, i nerazzurri sono stati battuti per 0-1 dagli emiliani e sono usciti tra i fischi assordanti degli oltre 5000 tifosi presenti a San Siro.

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Perisic si conferma svogliato e poco concreto

C'era grande attesa per la sfida tra Inter e Bologna, valevole per la 22esima giornata, che doveva in un certo modo sancire il rilancio della squadra nerazzurra, dopo il malumore dei tifosi per via degli ultimi deludenti risultati. La squadra di Luciano Spalletti ha tradito nuovamente, visto e considerato che anche il Bologna è riuscito a fare bella figura a San Siro, conquistando addirittura tre punti che alla vigilia sembravano impensabili.

Sprofondo nerazzurro a San Siro: Santander rilancia il Bologna e inguaia Spalletti
Sprofondo nerazzurro a San Siro: Santander rilancia il Bologna e inguaia Spalletti

Il tecnico toscano si è affidato inizialmente al 4-3-3, lanciando dal primo minuto i sempre più discussi Candreva, Perisic e Nainggolan, con quest'ultimo che ancora una volta ha deluso ed è stato sostituito nella ripresa da Joao Mario.

Dal canto suo Mihajlovic si è affidato allo stesso schema degli avversari, lanciando Santander al centro dell'attacco e rilanciando Mbaye e Lyanco dal primo minuto in difesa. L'Inter ha provato in tutti i modi a fare la gara fin dai primi istanti, denotando come sempre una certa fatica a costruire azioni da gol.

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Qualche sussulto c'è stato nella prima mezz'ora, anche se ci ha pensato Mauro Icardi a fallire malamente le occasioni avute, a conferma del periodo nero che vivendo il centravanti. Ci ha pensato invece Santander a gelare i tanti tifosi presenti sugli spalti, siglando la rete decisiva sugli sviluppi di un corner e portando così ai suoi tre punti che valgono oro in chiave salvezza.

Un altro calciatore che continua a giocare su standard sempre più bassi è Ivan Perisic, che anche quest'oggi si è contraddistinto per la sua svogliatezza in campo, regalando praticamente zero sussulti durante il match.

Una situazione scomoda e da risolvere al più presto, visto che di questo passo l'Inter rischia di compromettere anche il terzo posto e farsi recuperare da Milan, Roma e Lazio.

In campionato Icardi non segna da sei gare

A far rumore in casa Inter non è solo la mancanza di risultati, bensì l'astinenza da gol di Mauro Icardi, che non segna ormai da ben sei gare in campionato. L'impegno non si discute e il capitano è uno dei pochi che dà l'anima dal primo all'ultimo minuto, anche se la concretezza sotto porta sta venendo a mancare sempre più.

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Una situazione che si ripercuote inevitabilmente sulla squadra, anche se la colpa dei cattivi risultati non è imputabile certo solo al centravanti argentino. Ora toccherà a Spalletti sistemare al più presto la situazione e invertire la tendenza, prima che le voci su un possibile approdo di Conte ad Appiano Gentile diventino realtà.

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