Le ultime operazioni di mercato della Juventus sono sotto i riflettori degli addetti ai lavori che non lesinano le proprie opinioni, tra questi c’è anche Claudio Gentile che nell’intervista rilasciata ai microfoni di TuttoJuve.com, ha parlato dell'affare de Ligt, del nuovo allenatore dei bianconeri e del mondiale del 1982, in occasione del 37° anniversario del trionfo azzurro a Madrid.

'De Ligt un buon affare'

L’ operazione de Ligt si sta trascinando ad oltranza, ma Claudio Gentile si è detto sicuro che a breve ci sarà la fumata bianca.

Il capitano dei lancieri è un profilo di prospettiva. La dirigenza della Continassa, secondo il campione del mondo 1982, deve assolutamente concludere la trattativa con gli olandesi. L’intervistato è rimasto impressionato da come il classe ‘99 gestisce il reparto difensivo, nonostante la giovane età. Comandare il pacchetto arretrato è una dote che spesso non riesce neanche ai giocatori più esperti.

De Ligt insieme a Chiellini e Bonucci costituirebbe una difesa senza pari sul piano continentale: “Sicuramente a mio parere con de Ligt in rosa il trio della Juventus sarebbe il più forte in Europa”.

Quest'anno comunque i top club di Serie A, come Napoli ed Inter hanno rinforzato molto il proprio reparto difensivo con l’innesto di giocatori importanti.

Secondo Gentile, Sarri è una scelta non condivisa da tutti, ma il tecnico ha fatto molto bene al Napoli e ha saputo tener testa alla Juve.

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Adesso i bianconeri saranno per lui un vero banco di prova, perché dovrà gestire una rosa ampia diversamente da quanto accadeva tra gli azzurri: “Penso che qui dovrà dimostrare la sua bravura”. Il ritorno di Buffon fa molto piacere a Gentile perché il portiere terminerà la carriera alla Juve e sarà un punto di riferimento per i compagni.

Il mondiale 1982

L'11 luglio di 37 anni fa l'Italia ha vinto il suo terzo mondiale per la gioia di un Paese intero che si è stretto intorno ai suoi eroi, come Marco Tardelli, Paolo Rossi e tutti gli altri protagonisti della splendida cavalcata avvenuta nel mondiale di Spagna 1982.

Per la Nazionale però quello non è stato un periodo tutto rose e fiori.

Gentile ha ricordato come per tutta la manifestazione gli azzurri abbiano dovuto fare i conti con l'ostilità della stampa che li vedeva come un gruppo senza identità di gioco e per qualcuno doveva uscire già al primo turno. Grazie alle vittorie ottenute, però la squadra è riuscita a superare le feroci critiche. Secondo l'ex numero 2 bianconero, diverse falsità fatte circolare in quelle settimane avevano il chiaro intento di far fallire la squadra e operare il cambio di allenatore.

Il gruppo in quell’occasione ha però saputo fare fronte comune rispetto agli avversari in campo e rispetto alla stampa, evitando di partecipare alle conferenze.

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